martedì 31 agosto 2010


  1. Shrek e vissero felici e contenti
  2. L'apprendista stregone
  3. Giustizia privata
  4. Nightmare
  5. Letters to Juliet
  6. Sansone
  7. Qualcosa di speciale
  8. London River
  9. Urlo
  10. Toy Story 3 - La grande fuga

venerdì 27 agosto 2010


La strategia degli affetti

L'architetto cinquantenne Paolo non approva la mancanza di ambizione del figlio adolescente Matteo. Tuttavia, l'uomo non riesce a trovare un modo di comunicare con lui e tenta di imporre i propri valori mentre il ragazzo, pur di ricevere attenzioni e affetto, asseconda il padre in tutto. L'arrivo di un'estranea in famiglia scatenerà una catena di eventi che porteranno faranno emergere segreti ed emozioni.

(cinematografo.it)

London River

7 Luglio 2005. Pochi minuti prima delle 9 del mattino, e poi esattamente ancora un'ora dopo, a Londra esplodono quattro bombe. Quattro kamikaze si sono fatti dilaniare dentro i mezzi pubblici uccidendo cinquantasei persone e ferendone settecento. Poco dopo verrà ritrovato un video in cui uno dei terroristi islamici deceduti dichiara che il suo gruppo è in guerra con la società britannica. Inizia così il racconto della drammatica esperienza del musulmano Ousmane e della signora Sommers, cristiana, che non si conoscevano fino a quel terribile giorno ma quando scoprono che i loro figli risultano dispersi nell'attentato, sebbene sostenuti da convinzioni religiose e culturali differenti, condivideranno la stessa speranza di ritrovarli vivi.

(cinematografo.it)

La Polinesia è sotto casa

Il giovane Stefano non potrebbe essere più soddisfatto della sua vita: ha un ottimo impiego presso una grande multinazionale tedesca, una fidanzata rampolla dell'alta società, frequenta gente di livello e viaggia spesso per lavoro. Tuttavia, Stefano sente dentro se stesso un insopprimibile bisogno di evasione da un'esistenza inadeguata ai suoi reali bisogni. Poi, un giorno, un incontro gli riaprirà le porte di una passione che credeva sopita, cavalcare le onde con il suo surf, ma allo stesso tempo lo renderà tristemente consapevole di quanto le persone intorno a lui abbiano poco a che fare con la sua vera essenza. Deciderà quindi di cambiare il suo percorso esistenziale alla ricerca di ciò che davvero conta per lui.

(cinematografo.it)

Indovina chi sposa Sally

Maura e Freddie stanno per convolare a nozze. Ma non tra loro. Maura, madre single di una bambina di 8 anni, ha deciso di sposare solo per convenienza Wilson, un ragazzo africano in cerca della cittadinanza. Freddie invece è al suo secondo matrimonio, ma la sua futura moglie Sally ha paura che lui non sia troppo convinto dell'impegnativo passo che stanno per compiere. Dopo aver detto il fatidico 'sì', le due coppie si troveranno a celebrare la festa di nozze nello stesso posto con imprevedibili conseguenze...

(cinematografo.it)

L'urlo - Howl

Nel 1957 l'America puritana viene scossa dalla pubblicazione di un'opera letteraria e l'esistenza del giovane Allen Ginsberg, futuro maestro della letteratura mondiale, che si ritrova improvvisamente al centro di un processo, è messa a dura prova. Infatti il suo poema 'Howl', che ha declamato per la prima volta dinanzi al pubblico il 7 ottobre di due anni prima alla Six Gallery, trova in quell'anno un editore. Si tratta della City Light Books di proprietà del poeta Lawrence Ferlinghetti, un coraggioso estimatore dell'arte. L'America reagisce scandalizzata e in breve tempo tutte le 520 copie stampate vengono requisite dalla polizia e autore e editore di vedono accusati di oscenità. Il processo, destinato a rimanere impresso nella memoria collettiva e a consacrare il giovane poeta alla gloria, segna l'inizio della cultura underground. In un processo pieno di colpi di scena, il procuratore Ralph McIntosh metterà Ginsberg e la sua esistenza dissoluta sotto agli occhi di tutti, mentre l'avvocato difensore Jake Ehrlich, da sempre impegnato nella salvaguardia dei diritti civili, proverà ad aprire gli occhi all'America.

(cinematografo.it)

Il rifugio

Mousse vive con il suo compagno Louis in un piccolo appartamento a Parigi. Nonostante siano molto innamorati, i due conducono un'esistenza sregolata segnata dall'abuso di alcool e droghe. Una mattina, mentre Mousse è ancora incosciente, Louis muore a causa di un'overdose. Al suo risveglio, lei si trova sola e, quando qualche tempo dopo capisce di essere incinta, decide di tenere il bambino, ultimo legame con l'amore della sua vita. Mousse però ha bisogno di cambiare vita e per questo si trasferisce in una casa in riva al mare dove potrà rimanere sola con il nascituro. Il suo isolamento viene rotto dall'arrivo di Paul, il fratello di Louis. Sarà lui a farle capire che non è ancora pronta a diventare mamma e di avere bisogno di qualcuno al suo fianco.

(cinematografo.it)

North Face - Una storia vera

Alpi bernesi, estate del 1936. Toni Kurz e Andi Hinterstoisser sono fermamente decisi a scalare la parete nord dell'Eiger, impresa che è già costata la vita ad altri alpinisti. Se vi riuscissero, i due uomini non sarebbero solo osannati come eroi del Terzo Reich ma guadagnarebbero anche una medaglia d'oro olimpica. Le loro gesta vengono osservate da un gruppo di giornalisti che comprende anche Luise, l'ex fidanzata di Toni, giunta sul posto con Arau, un suo collega fedele nazionalsocialista. Quando Toni ed Andi, con l'aiuto di due alpinisti austriaci - Edi Rainer e Willy Angerer - sembreranno sul punto di guadagnare la cima, la montagna e le forze della natura decideranno di rendere sempre più ardua la loro scalata verso la gloria...

(cinematografo.it)

Uscite al cinema nel weekend del 27 agosto 2010

27 agosto 2010
  • North Face - Una storia vera (di Philipp Stölzl, con Benno Fürmann, Florian Lukas - distr. Archibald Enterprise)
  • Il rifugio (di Francois Ozon, con Isabelle Carrè, Louis-Ronan Choisy - distr. Teodora Film)
  • L'urlo - Howl (di Rob Epstein, con Jeffrey Friedman con James Franco - distr. Fandango)
  • Indovina chi sposa Sally (di Stephen Burke, con Sally Hawkins, Tom Riley - distr. Lucky Red)
  • La Polinesia è sotto casa (di Saverio Smeriglio e Andrea Goroni, con Gianluca D'Ercole, Giulia Bellucci - distr. Medusa)
  • London River (di Rachid Bouchareb, con Brenda Blethyn, Sotigui Kouyaté - distrib. Bim)
  • La strategia degli affetti (di Dodo Fiori, con Paolo Sassanelli, Marta Iacopini - distr. Istituto Luce)

mercoledì 25 agosto 2010

Scene "Clou" di Stalker (ho dimenticato i link alla fine della recensione)

Esempi di "monologhi" nel film
http://www.youtube.com/watch?v=sEEhDUFCllE&NR=1
http://www.youtube.com/watch?v=1pG6fv5oKQA&feature=related

E questa la scena che preferisco, onirica inquietante bellissima allo stesso tempo, puro simbolismo
http://www.youtube.com/watch?v=9-5sCYQ-B6Q&feature=related

Il finale altrettanto favoloso, peccato non l'ho trovato in italiano
http://www.youtube.com/watch?v=dNiVFCWMrqI

Stefano

Nightmare

Un gruppo di ragazzi viene perseguitato da incubi notturni che hanno come protagonista un uomo sfigurato, armato di un guanto con letali artigli metallici. La loro unica speranza di salvezza sarà rimanere svegli per proteggersi l'un l'altro.

(cinematografo.it)

Giustizia privata

Philadelphia. Clyde Shelton ha smesso di credere nella giustizia il giorno in cui uno degli assassini di sua moglie e sua figlia - che ha visto morire sotto i suoi occhi durante una rapina in cui anche lui stava per perdere la vita - è stato condannato a soli 10 anni di prigione in cambio della testimonianza contro il suo complice, condannato invece alla pena capitale. La totale sfiducia di Clyde nella giustizia si trasformerà in una personale battaglia contro tutti i protagonisti della sua triste vicenda familiare, compreso Nick Rice, il procuratore distrettuale reo di aver patteggiato con il killer...

(cinematografo.it)

Shrek e vissero felici e contenti

Shrek è diventato ormai un padre di famiglia con una vita tranquilla nel regno "Molto molto lontano". Tuttavia, la nostalgia per i giorni in cui viveva come un "vero orco" inizia a farsi sentire. Poi, un giorno, l'incontro con l'ingannatore nano Tremotino cambierà tutto. Shrek si troverà improvvisamente in una versione alternativa del suo mondo in cui gli orchi sono malvisti, Tremotino è il re e lui e Fiona non si sono mai incontrati. Sarà quindi suo compito riuscire a riportare tutto alla normalità, salvando nel frattempo la sua famiglia e i suoi amici.

(cinematografo.it)

Letters to Juliet

L'aspirante giornalista Sophie Hall si troverà coinvolta in un'appassionata storia d'amore del passato dopo aver ritrovato una lettera scritta cinquanta anni prima e lasciata nel muro del celebre cortile di Giulietta Capuleti a Verona. Insieme a Claire Smith, autrice della missiva, e al nipote di lei Charlie, Sophie partirà per un viaggio on the road in Italia alla ricerca dell'antico amore perduto. L'avventura si rivelerà per lei anche un'occasione di rivedere la sua stessa situazione sentimentale.

(cinematografo.it)

Uscite al cinema del 25 agosto 2010

25 agosto 2010
  • Letters to Juliet (di Gary Winick, con Amanda Seyfried, Gael Garcia Bernal - distr. Eagle Pictures)
  • Shrek e vissero felici e contenti (di Mike Mitchell, Animazione - distr. Universal)
  • Giustizia privata (di F. Gary Gray, con Gerald Butler, Jamie Foxx - distr. Moviemax)
  • Nightmare (di Samuel Bayer, con Jackie Earle Haley, Kyle Gallner - distr. Warner Bros)

martedì 24 agosto 2010

Andrej Tarkovskij: Stalker


ANDREJ TARKOVSKIJ

STALKER

(Urss 1979, 163min., col., fantascienza)

Questa recensione è un tributo personale all'opera di Tarkovskij, non ha l'ambizione di spiegare o interpretare un'opera tanto complessa, che richiederebbe libri e settimane di ricerca..

Le rigide restrizioni e il controllo della cultura in Unione Sovietica non hanno impedito al cinema russo di esprimersi in vera forma d'arte moderna come è successo dal "nostro" lato della cortina di ferro. Sarebbe magnifico confrontare il nostro e il loro modo di fare e vedere film, ma credo ci vorrebbe una vita.

Alla fine degli anni settanta l'impegnata e controversa Nuova hollywood, figlia della controcultura americana dei '60, stava per essere messa da parte dai "superregisti" Spielberg o Lucas, in un ritorno al cinema d'intrattenimento.

Invece in Russia, nell'anno di Apocalypse Now, un regista già grande e affermato (ha alle sue spalle "Andrei Rublev" e "Solaris") gira un film che, in bellezza e profondità, raggiunge (supera?) le vette toccate da Kubrick nella sua "Odissea nello Spazio". Il regista è Andreij Tarkoviskij e il film è "Stalker".

Uno scienziato e uno scrittore ingaggiano una guida, lo "Stalker", per entrare nella "zona", un luogo mistico e pericoloso generato dalla caduta di un meteorite, nella quale si dice ci sia una stanza che avvera ogni desiderio.

Lo stalker conosce la zona e le sue trappole, ed è disposto a rischiare la vita oltrepassando i controlli delle autorità (il luogo è recintato e protetto); lo fa per denaro ma soprattutto perchè sente un mistico senso di appartenenza alla zona (è l'unico a non sentire il bisogno di entrare nella stanza), come se fosse l'ultimo tempio della fede, l'unica regione sulla terra in cui sopravvivono la speranza e la libertà, la fantasia: fuori dal recinto è solo industria, macchine, miseria, solitudine.

Ma i due intellettuali hanno in mente di distruggere tutto: infatti la stanza non realizza i desideri volontari, ma quelli più nascosti e oscuri, ed è quindi una minaccia per il loro pensiero cinico e razionalista...

Il mondo disumano alienante all'esterno è immerso in un panorama industriale-post nucleare; alle preghiere della moglie dello stalker che lo prega di non partire e non farsi imprigionare (di nuovo), egli risponde "ormai tutto il mondo è una prigione"; la fotografia ocra-seppia-metallico è quella dell'esterno, e diventa pallido e allucinato nella zona; nella zona l'elemento artificiale, acciaio e il cemento invece nella zona sono coperti da vegetazione, acquitrini.

I dialoghi sembrano usciti da un opera shakespeareana, in cui si scontrano le idee dei protagonisti, uno alla ricerca dell'ispirazione e l'altro del nobel; solo lo stalker mantiene un briciolo di umanità ("al di là del filo mi hanno tolto tutto, questo posto è l'unica cosa che mi rimane").

Il film è fortemente sconsigliato a chi si aspetta scene d'azione o d'avventura. Infatti è veramente lentissimo, con piani sequenza interminabili, monologhi filosofici, musiche ricercate; eppure la bellezza delle immagini cattura lo spettatore, che attratto magneticamente è attraversato da una sensazione di completezza.

La fine in particolare è spiazzante e lascia basiti, la figlia disabile dello stalker che sposta oggetti con la mente, con in sottofondo l'Inno alla Gioia.

La ricerca della verità, recintata col filo spinato dall'uomo, è parallela alla ricerca della bellezza.


lunedì 23 agosto 2010

Box office weekend 20/22 agosto 2010


  1. L'apprendista stregone
  2. Sansone
  3. Toy Story 3 - La grande fuga
  4. Qualcosa di speciale
  5. Pandorum - L'universo parallelo
  6. Splice
  7. The Box
  8. Eclipse
  9. Solomon Kane
  10. Basilicata coast to coast

venerdì 20 agosto 2010

Copacabana


Copacabana

(Copacabana, Francia/Belgio 2010, 105 min., commedia)

Babou (Isabelle Huppert) è una donna vicino allo sbando che fatica a trovare lavoro. Sua figlia Esmeralda (Lolita Chammah), invece, è tutto l'opposto: ha un lavoro, un ragazzo, una vita stabile e sicura. Fra i due non corre buon sangue. La situazione esplode quando la figlia annuncia alla madre il suo imminente matrimonio. Babou, già non molto entusiasta della notizia, rimane scioccata e sconvolta emotivamente nell'apprendere che la figlia non è intenzionata ad invitarla alla cerimonia, poiché si vergogna di lei.
Per recuperare le fila di un rapporto ormai sull'orlo del baratro, Babou decide di accettare un impiego a Ostenda, in Belgio, come promotrice nella vendita di appartamenti stagionali in multiproprietà.
Girato al mare del nord fuori stagione, il film di Marc Fitoussi affronta un tema poco originale (il rapporto difficile fra madre e figlia), in maniera apprezzabile calcando sulla legerezza e sul carattere frivolo del personaggio della poliedrica Isabelle Huppert. Nasce così una pellicola capace di far sorridere il pubblico in più occasioni, ma che arriva appena alla sufficienza nell'interpretazione di alcuni attori (Lolita Chammah - figlia anche nella realtà della Huppert - appare intimidita dalla cinepresa).
Insomma, un film piacevole e a tratti divetenti, ma nulla più.

Mattia Giannone

Caribbean Basterds

Tre ragazzi (Roy, Linda e Josè), figli di ricchi commercianti d'armi, si trasformano in "pirati della giustizia" per una forma di ribellione nei confronti delle loro famiglie, finendo coinvolti in un traffico di droga. Il tutto inizia solo per scherzo, ma diviene progressivamente, per necessità e per avidità, un gioco crudele e sempre più pericoloso. I protagonisti - i due fratelli Roy e Linda (che vivono un rapporto quasi ossessivo tra di loro), ed il fidanzato di Linda (Josè) - daranno così vita ad una serie di rapine, violenze e brutalità senza fine.

(comingsoon.it)

Pietro

Pietro vive insieme a suo fratello Francesco nel vecchio appartamento dei suoi genitori, in un'anonima periferia, e si guadagna da vivere distribuendo volantini per strada. Il rapporto con Francesco, tossicodipendente e legato in modo irreversibile al suo "amico" spacciatore NikiNiki e al suo gruppo di compari, è molto difficile ma Pietro cerca di mantenere un contatto con lui nonostante i suoi soprusi e quelli dei suoi amici. Anche sul lavoro la situazione per Pietro non è rosea, costretto alle continue vessazioni del suo capo, losco e violento. Poi, l'incontro con una ragazza sembrerà aprire uno spiraglio di speranza, ma quando cercherà di introdurla nel suo ambiente Pietro si renderà conto che la sua ricerca della felicità, attraverso un rapporto diverso in cui dare spazio alla tenerezza e alla comprensione, è solo una mera illusione.

(cinematografo.it)

Qualcosa di speciale

Dopo la morte di sua moglie, il dottor Burke Ryan ha cercato apparentemente di andare avanti e il risultato dei suoi sforzi è stato scrivere un libro con l'intento di aiutare gli altri ad affrontare e superare il dolore per un lutto familiare. Il suo esperimento si è trasformato in un best-seller osannato da critica e pubblico anche se, in privato, l'uomo è ancora preda della solitudine e del dolore. Poi, durante un soggiorno a Seattle dove è chiamato a tenere un atteso seminario, Burke incontra con Eloise, proprietaria di un negozio di fiori e piante, che gli farà finalmente trovare il coraggio per uscire dal suo isolamento sentimentale e chiedere un appuntamento galante. Eloise, però, è stata appena lasciata dal suo compagno ed è ferita e arrabbiata. Riuscirà il 'dottor motivatore' ad aiutare se stesso ed Eloise a trovare il modo di ricominciare a credere entrambi nell'amore?

(cinematografo.it)

Uscite al cinema nel weekend del 20 Agosto 2010

20 agosto 2010
  • Qualcosa di speciale (di Brandon Camp, con Aaron Eckhart, Jennifer Aniston - distr. 01 Distribution)
  • Pietro (di Daniele Gaglianone, con Pietro Casella, Francesco Lattarulo - distr. Lucky Red)
  • Caribbean Basterds (di Enzo G. Castellari, con Vik C. Ryan, Eleonora Albercht)

giovedì 19 agosto 2010

Film sulla vita di John Belushi


Grandissima notizia!
Si farà un film sulla biografia dell'attore John Belushi, morto prematuramente. La Warner Bros, infatti, ha acquistato i diritti sulla sua vita. Al progetto stanno lavorando lo sceneggiatore Steve Conrad (La ricerca della felicità) e il regista Todd Phillips (Una notte da leoni), anche se non è sicura la sua partecipazione dietro la cinepresa.
Notizia rassicurante è la partecipazione di Judith Pisano, moglie di John Bulushi, autrice della biografia sul marito, la quale dovrebbe prendere in mano le redini del progetto per evitare vari ed eventuali travisamenti storici.
Per il cast, ci sono pochissime voci in merito. Una di queste, vorrebbe nel ruolo di John l'attore Jack Black (successore naturale di Belushi), anche se la notizia deve essere presa con le pinze.
In futuro, ci saranno senz'altro delle notizie...

L'apprendista stregone

Lo stregone Balthazar Blake deve proteggere la città di New York dai maligni intenti del suo nemico Maxim Horvath e dal suo aiutante illusionista, ma per sconfiggere i suoi avversari ha bisogno a sua volta di qualcuno accanto a sé che aumenti le sue forze. La scelta cade su Dave Stutler, un giovane inizialmente scettico che si lascera però ben presto conquistare dalle meraviglie della magia...

(cinematografo.it)

Uscite al cinema del 18 agosto 2010

18 agosto 2010
  • L'apprendista stregone (di Jon Turteltaub, con Nicolas Cage, Jay Baruchel - distr. Walt Disney)

lunedì 16 agosto 2010

Box office weekend 13/15 agosto 2010


  1. Sansone
  2. Toy Story 3 - La grande fuga
  3. Splice
  4. Pandorum - L'universo parallelo
  5. The Box
  6. Solomon Kane
  7. Eclipse
  8. The Losers
  9. Predators
  10. Basilicata coast to coast

domenica 15 agosto 2010

Inception


Inception

(Inception, Usa/UK 2010, 148 min., fantascienza/thriller)

La mente umana è sempre stata oggetto di studio di molte discipline, ma anche fonte d'ispirazione nelle varie arti. I film di Christopher Nolan rientrano perfettamente in questo interesse.
Se in Memento (2000) l'interesse era rivolto alla memoria umana a breve termine e alla "temporalità orizzontale" (il tempo è inteso come un susseguirsi di eventi cronologici, anche se nel film avviene il contrario, ossia una "deframmentazione temporale") e nei due Batman alla psicologia di singoli personaggi (nel primo a quella di Batman stesso e nel secondo a quella di Joker), in Inception (2010) viene affronata la "temporalità verticale". Non un susseguirsi di azioni, piuttosto azioni che si svolgono in "tempi altri" e con altri. Come e dove è possibile tutto ciò? Nel sogno!
La domanda iniziale, pertanto, è: cosa succede se delle persone riescono a condividere dei sogni e ad affrontare questi come se fossero realtà?
Don Cobb (Leonardo DiCaprio) è un ladro rinomato di idee, che riesce a "estrarre" entrando nei sogni e, quindi, nel subconscio umano, durante il sonno. Questa è la sua routine; una routine pericolosa che lo ha reso si famoso, ma allo stesso tempo lo ha condannato alla lontananza da tutto ciò che ama. Tutto potrebbe cambiare quando decide di accettare una missione difficile: lui e la sua squadra (formata dagli attori Joseph Gordon-Levitt, Ellen Page, Tom Hardy, Ken Watanabe, Dileep Rau) devono questa volta "impiantare", dare inizio (inception, appunto) a una nuova idea in un soggetto che in realtà e da solo, non ha mai concepito. Sarà necessario entrare in profondità del subconscio individuale (sognare nel sogno) per poter effettuare la missione. Riuscirà Cobb - il quale dovrà affrontare anche il suo passato (Mal, ossia Marion Cotillard) - e la sua squadra a compiere la missione?
L'orignalità e la costruzione del film non ha pari; l'unico difetto, a mio avviso, è la necessità del regista - spinto senz'altro dalla produzione e dall'obiettivo, già raggiunto, di fare incassi - di farne una pellicola d'azione. Certo, i soldi fanno gola a tutti e l'idea che "più c'è azione, più ci sono spettatori" è, purtroppo, dura realtà. Ad ogni modo, la critica è unanime (e io mi aggrego): si tratta di un bel film!

Mattia Giannone

Ho visto in Belgio in versione originale con sottotitoli francesi Inception, il nuovo film di Christopher Nolan.
A breve una recensione!

sabato 14 agosto 2010

I Tenenbaum


I Tenenbaum

(The Royal Tenenbaums, Usa 2001, 109 min., commedia)

Questa è la storia di una famiglia newyorkese. Royal Tenenbaum (Gene Hackman) è sposato con Etheline (Anjelica Huston) e hanno tre figli talentuosi: Chas (Ben Stiller), a dodici anni è già un genio della finanza; Richie (Luke Wilson) è una promessa del tennis; Margot (Gwyneth Paltrow), figlia adottiva, è una scrittrice talentuosa.
Sembra una famiglia perfetta, ma l'armonia è destinata a svanire. A causa delle "scappatelle" del padre di famiglia, i genitori si separano e i figli, nel corso degli anni, perdono il loro talento. Chas è vedovo, padre di due figli e ossessionato dai pericoli; Richie ha abbandonato il tennis, è depresso perchè innamorato di Margot e sa che si tratta di un amore impossibile; Margot è sposata con un medico pedante (Bill Murray) e si lascia sommergere dalla noia e dalla rutine.
La situazione stagnante in cui si trova famiglia Tenenbaum si smuove solo con il ritorno del padre, il quale annuncia la sua prossima morte per cancro. Si tratta di una rimpatriata o di un'altra delle menzogne del padre? La famiglia, anche su questo, avrà pareri discordanti...
La pellicola di Wes Anderson - scritta con Owen Wilson, il quale interpreta il ruolo del vicino di casa cocainomane e che ha avuto una relazione con Margot -, risalta ironicamente i pregi e i difetti delle famiglie in generale e dei singoli componenti. Pochi registi di commedie attuali, riescono a caratterizzare in tale maniera i propri personaggi curando ogni minimo dettaglio. Si tenta molto spesso, invece, di dar peso alle battute del singolo (cadendo anche nel banale) e non alla sua fisicità e al suo aspetto.
Importante è, in questo film e negli altri di Anderson, anche il ruolo della musica che, mai passiva all'azione, svolge il ruolo di co-protagonista nelle vicende de I Tenenbaum. Questo giovane, ma non inesperto regista dirà senz'altro ancora la sua nel mondo del cinema.

Mattia Giannone

Frankenstein Junior


Frankenstein Junior

(Frankenstein Junior, Usa 1974, 106 min., B/N, comico)

Il genio comico di Mel Brooks riesce, con questo film parodistico, a esprimersi in maniera esaltante. Brooks, porta all'estremo le caratteristiche dei personaggi di Mary Shelley e i film di James Whale (Frankenstein e La moglie di Frankenstein), facendo emergere il lato comico e grottesco dei protagonisti.
Il nipote del barone Viktor Von Frankenstein, Frederick Frankenstein (Gene Wilder), eredita il suo castello in Transilvania. Recatosi sul posto, Frederick - il quale ha mutato il cognome in "Frankestin" per distinguersi dal celebre nonno, del quale non condivide le teorie - incontra l'aiutante Igor (Marty Feldman), l'assistente Inga (Teri Garr) e Frau Blucher (Cloris Leachman). Questa, ex-amante del barone, con un sotterfugio riesce a mostare allo scettico Frederick gli appunti e il laboratorio del nonno. Convintosi delle possibilità di genereare una vita da tessuti morti, "Frankenstin" crea un mostro (Peter Boyle). La situazione viene presa alla leggera, facendo scaturire numerose scene comiche fra i personaggi.
La pellicola è un susseguirsi di gag e battute assurde, che giungono inaspettate allo spettatore. Dalla "gobba movibile" di Igor - che si pronuncia, in realtà, "Aigor" se e solo se Frankenstein si pronuncia "Frankenstin" - al nitrire dei cavalli ogni volta che si pronuncia il nome di Blucher (iiihhhhh!), la pellicola non lascia un attimo di tregua e gioca sui doppi sensi, senza mai cadere nella banalità.
Girato in bianco e nero, Frankenstain Junior riprende non solo gli attrezzi di scena originali delle pellicole di Whale (ricollocandoli negli studi di ripresa originali e nelle stesse posizioni), ma anche lo stile registico anni venti, con transizioni marcate fra una scena e l'altra.

Mattia Giannone

venerdì 13 agosto 2010


Rimbalzi d'amore

Per un colpo di fortuna, la fisioterapista Leslie Wright si trova a dover curare la star dell'MBA Scott McKnight a causa di un infortunio per il quale il cestista ha rischiato di interrompere per sempre la sua carriera. Dopo qualche seduta, Leslie si rende conto di essersi innamorata del suo paziente, mentre lui sembra essere attratto dalla giovanissima Morgan. Forse Leslie è destinata a essere nient'altro che un'amica, o forse un giorno, improvvisamente, Scott aprirà gli occhi...

(cinematografo.it)

Sansone

Sansone è un grosso alano combina guai, sempre coinvolto in situazioni bizzarre. Quando la sua famiglia decide di trasferirsi dal Kansas in California, per lui avviene un radicale cambiamento di vita: una casa nuova, odori sconosciuti e un parco per cani decisamente più bello di quello frequentato finora. Tuttavia, il trasferimento non ne mitiga l'indole pasticciona e i suoi padroni non riescono a far fronte alla sua naturale propensione a combinare disastri di ogni sorta, spesso in combutta con il suo 'fratellastro felino' Carlos, l'altro animale di famiglia. Un gruppo di nuovi amici e l'incontro con la bella cagnolina Isabella, che gli farà perdere la testa, porteranno il simpatico cagnolone a vivere una serie di divertenti avventure, persino sulla tavola da surf...

(cinematografo.it)

Splice

Clive ed Elsa, due giovani e ambiziosi scienziati, oltrepassando qualsiasi confine etico e legale decidono di combinare il DNA umano con quello di animali diversi creando così una creatura fantastica, chiamata DREN. Ben presto, però, il loro esperimento si rivelerà uno dei più grandi errori commessi dalla scienza.

(cinematografo.it)

Uscite al cinema nel weekend del 13 Agosto 2010

13 agosto 2010

  • Splice (di Vincenzo Natali, con Adrien Brody, Sarah Polley - distr. Videa CDE)
  • Sansone (di Tom Dey, con Owen Wilson, Emma Stone - distr. 20Th Century Fox)
  • Rimbalzi d'amore (di Sanaa Hamri, con Queen Latifah - distr. 20th Century Fox)

lunedì 9 agosto 2010

Box office weekend 6/8 agosto 2010


  1. Toy Story 3 - La grande fuga
  2. Pandorum - L'universo parallelo
  3. The Box
  4. Eclipse
  5. Solomon Kane
  6. Predators
  7. The Losers
  8. Coming Soon
  9. Il solista
  10. Basilicata coast to coast

sabato 7 agosto 2010

Fargo


Fargo

(Fargo, Usa 1996, 98 min., col., Poliziesco/Commedia nera)

Il gestore di una concessionaria di auto, Jerry Lundegaard (William H. Macy), si ritrova senza soldi. Escogita, allora, il rapimento della moglie e la conseguente richiesta di riscatto all'antipatico suocero, con l'aiuto di due malvimenti (interpretati da Steve Buscemi e Peter Stormare). Quello che doveva essere un innocuo raggiro si trasformerà via via in tragedia e solo la poliziotta Marge Gunderson (Frances McDormand) riuscirà a risolvere il caso.
I fratelli Coen riescono ad affrontare nelle loro pellicole molti generi cinematografici, riuscendo ad unire ironia e azione in maniera unica. Questo è, a mio avviso, ciò che rende speciale i loro film e che ci si attende ogni volta che esce una loro pellicola nelle sale.
Fargo, infatti, mostra in maniera evidente la stupidità della violenza umana. Se da un lato le battute dei due malviventi (ad esempio quando Steve Buscemi dice "Ma lo sai che il sangue di quella donna mi ha fatto un certo effetto!" e Peter Stormare risponde "Sempre meglio di quando sull'ottovolante mi hai vomitato sulla giacca!") esprimono superficialità, dall'altro mettono in luce tutta la profondità del problema in questione.
I personaggi del film, sono dei semplici. Jerry, si raccomanda un migliaio di volte con i malviventi di svolgere un "lavoro pulito" e senza problemi. Ma come può un rapimento e un riscatto essere un lavoro pulito? Anche i malviventi sono degli ingenui, quasi irreali: i loro errori e le loro disattenzioni saranno fatali.
Detta così, il film sembra essere una condanna a tutte le persone semplici di questo mondo. Invece no, perchè colei che salva la storia non può essere considerata una luminare. La poliziotta Marge Gunderson, risolve l'inchiesta piano piano, passo dopo passo e con molta lentezza; senza arguzia e senza ingegno. E' incinta, goffa nei suoi movimenti e molto stanca.
Fargo è un film poliziesco e d'azione, ma paradossalmente è lento se si segue la narrazione dal punto di vista dell'agente. Forse è il clima - c'è solo neve e ghiaccio - il vero protagonista della vicenda.
Vincitore a Cannes della Palma d'Oro per la migliore regia (1996) e di due premi Oscar (1997): migliore sceneggiatura originale e, meritatamente, migliore attrice femminile (Frances McDormand).

Mattia Giannone

venerdì 6 agosto 2010

Barton Fink - E' successo a Hollywood


Barton Fink - E' successo a Hollywood

(Barton Fink, Usa 1991, 116 min., col., Drammatico)

Dopo il successo a Broadway grazie a una pièce teatrale sugli "umili", Barton Fink (John Turturro) viene ingaggiato da Hollywood per scrivere la sceneggiatura di un film sul wrestling. Nonostante non sia molto entusiasta dell'idea, Barton accetta. Nella sua anonima e fatiscente stanza d'albergo (in cui compare anche Steve Buscemi nel ruolo di un concierge), il protagaonista deve affrontare il "blocco dello scrittore", cercando di trovare ispirazione (oppure è proprio il dipinto che lo blocca!?) da un quadro posto sopra la sua scrivania, rappresentante una donna di spalle in spiaggia che osserva il mare. Durante i vari tentativi di avanzare nella stesura, fa la conoscenza di Charlie Meadows (John Goodman). Anch'esso ospite dell'albergo, Charlie sostiene di essere un agente di borsa e ben presto stringe amicizia con Barton. Nonostante tutto, il "blocco dello scrittore" continua ad affliggere il protagonista, il quale decide di chiedere aiuto allo sceneggiatore J. P. Mayhew (John Mahoney), ma ormai rovinato dall'alcol, e alla sua segretaria/amante Audrey (Judy Davis), in realtà autrice delle ultime sceneggiature di Mayhew. Dopo una notte passata nel letto con Audrey, Barton al suo risveglio la trova morta. Accorso per le urla di Fink, Charlie, che sta per partire a New York, decide di dare una mano all'amico occultando il cadavere della ragazza.
Durante l'assenza di Charlie, due poliziotti arrivano all'hotel per interrogare Barton e lo informano che, in realtà, Meadows è un pericoloso serial killer. Questa scoperta, sblocca definitivamente il protagonista che di getto scrive una sceneggiatura. Tornato in albergo, dopo essersi visto bocciare il testo dal produttore, Barton incontra i due poliziotti che lo vogliono arrestare per l'omicidio di Audrey. Tale azione non accade a causa di un incendio in albergo e dal ritorno di Charlie, il quale spara ai due poliziotti e decide di restare nell'albergo ormai in fiamme, mentre Barton fugge.
L'ultima scena è memorabile e vede di nuovo Barton protagonista, intento a passeggiare sulla spiaggia. Dopo essersi seduto, una donna di passaggio si mette a suo agio davanti a lui, dandogli le spalle e guardando il mare: proprio come il quadro della sua stanza d'albergo!
Il quarto film dei fratelli Coen può essere utilizzato come esempio della loro carriera cinematografica. Se all'inizio, infatti, prevale l'ironia (già utilizzata in Arizona Junior) la pellicola poi prosegue, invece, con tinte da film noir che ricordano molto Crocevia della Morte e Blood Simple.
Questa pellicola ha vinto, non a caso, nel 1991 tre Palme d'oro a Cannes: miglior film, miglior regia e migliore interpretazione maschile (John Turturro).

Mattia Giannone

Coming Soon

Il proiezionista Shane intende spacciare clandestinamente 'Evil Spirit', un film horror thailandese molto pubblicizzato. Tuttavia, mentre è impegnato con l'acquisizione pirata, nella sala cinematografica iniziano ad accadere gli stessi terrificanti eventi raccontati sulla pellicola...

(cinematografo.it)

Pandorum - L'universo parallelo

Due astronauti si risvegliano improvvisamente nello spazio. Scoprono di essere a bordo di un'astronave a prima vista abbandonata, immersa nel buio più completo e nel silenzio totale, se si esclude un rumore sordo che sembra provenire dal centro del velivolo. I due uomini non ricordano niente del loro passato, neppure il loro nome e il perché si trovino lì...

(cinematografo.it)

Uscite al cinema nel weekend del 6 Agosto 2010

6 agosto 2010

  • Pandorum - L'universo parallelo (di Travis Milloy, con Bn Foster, Dennis Quaid - distr. Eagle Pictures)
  • Coming Soon (di Sopon Sukdapisit, con Chantavit Dhanasevi, Punch-Vorakarn Rojjanavatchara - distr. Wave Distribution)

martedì 3 agosto 2010

lunedì 2 agosto 2010

Aguirre, furore di Dio


Aguirre, furore di Dio


(Aguirre, der Zorn Gottes, Rft./Perù/Messico 1972, 100 min., col.)

Nella seconda metà del '500, una spedizione di conquistadores spagnoli parte per il Sud America. Muovendosi nell'intricata foresta amazzonica, i soldati sono alla ricerca della leggendaria città di El Dorado.
Dopo aver preso il comando delle operazioni, Lope de Aguirre (Klaus Kinski), accecato dai suoi sogni e dai suoi desideri di trovare la mitica città, porterà prima verso la disfatta i suoi uomini e poi verso la loro morte lungo il Rio delle Amazzoni.
La testardaggine umana nel raggiungere ad ogni costo gli obiettivi preposti, caratterizza la cinematografia del regista bavarese Werner Herzog che, non a caso, fa dire a Aguirre-Kinski: "Se io, Aguirre, voglio che gli uccelli cadano fulminati, gli uccelli devono cadere stecchiti dagli alberi. Sono il furore di Dio. La terra che io calpesto mi vede e trema". Qui, più che in altre pellicole, emerge in maniera esemplare questa tematica, anche grazie all'interpretazione memorabile di Klaus Kinski (anche se, a mio avviso, non esiste molto margine fra questa performance e il suo carattere personale). Herzog, inoltre, riesce sempre a mostrare in modo perfetto i limiti dell'uomo di fronte a ciò che lo circonda, giocando sia sulla ragione che sul sentimento dei personaggi attraverso, in questa occasione, i suoni della natura e gli sguardi di Kinski.
E' con questa pellicola che inizia il rapporto di amore-odio, durato per cinque film, fra Herzog e l'interprete originario di Sopot. Si può rendere merito al regista, infatti, di essere riuscito a gestire un attore alquanto lunatico e irascibile come lo era Klaus Kinski, il quale, incarnando qui con troppo realismo il personaggio di Aguirre, non si era lasciato sfuggire, fra l'altro, l'occasione di procurare un trauma cranico ad un altro attore.

Mattia Giannone
La strana avventura di Mabel

(Mabel's Strange Predicament, Usa 1914, 10 min., B/N, muto, comico)



Regia: Henry Lehrman e Mack Sennett
Sceneggiatura: Henry Lehrman
Produttore: Mack Sennett (Keystone)

Interpreti e personaggi:
Charlie Chaplin: il vagabondo
Mabel Normand: Mabel
Harry McCoy: l'amante
Chester Conklin: il marito
Alice Davenport: la moglie
Hank Mann
Al St. John

Sempre nei panni del vagabondo, Charlie Chaplin è protagonista di questo cortometraggio più maturo dei precedenti.
In questo caso, Charlot si trova ad affrontare dei fraintendimenti coniugali in un albergo. Dopo la prima sequenza in cui il vagabondo, leggermente alterato dall'alcol, tenta invano di sedersi e di corteggiare qualche signora dell'albergo, la storia si snoda proprio sul rapporto che Chaplin tenta di intrattenere con una delle ragazze, di nome Mabel, accompagnata da un cane. Spaventata e in pigiama, questa si rifugia sotto il letto di una coppia di un'altra stanza dell'albergo. Scoperta dall'ospite della camera, la situazione precipita. Subito dopo, infatti, entra in stanza la moglie che, credendo ad un adulterio da parte del marito, inizia con esso a litigare vivacemente. La ragazza, a questo punto, si dirige verso il corridoio dove incontra di nuovo Charlot. Per nulla intimidito dalla presenza dell'amante di Mabel, che nel frattempo è giunto sul luogo, continua a corteggiarla. Inevitabile la litigata finale fra il vagabondo e il marito.
Nonostante la storia sia più avvincente rispetto ai precedenti cortometraggi, non si può fare a meno di notare - anche grazie all'aiuto della sua autobiografia - il "blocco creativo" imposto dal regista e dal produttore, al quale Chaplin deve sottostare.

Mattia Giannone

Box office weekend 30 luglio al 1 agosto 2010


  1. Toy Story 3 - La grande fuga
  2. The Box
  3. Eclipse
  4. Solomon Kane
  5. Predators
  6. The Losers
  7. Il Solista
  8. Basilicata coast to coast
  9. Un microfono per due
  10. Il segreto dei suoi occhi