lunedì 28 febbraio 2011

Box office weekend 25/27 febbraio 2011

  1. Manuale d'amore 3
  2. Black Swan - Il cigno nero
  3. Amori e altri rimedi
  4. Il Grinta
  5. Femmine contro maschi
  6. Unknow - Senza identità
  7. Il discorso del re
  8. 127 ore
  9. Immaturi
  10. I fantastici viaggi di Gulliver

Oscar 2011: risultati

Ecco i premi più importanti degli Oscar 2011:
  • Il discorso del re (miglior film; miglior regia - Tom Hopper; miglior attore protagonista - Colin Firth; miglior sceneggiatura originale - David Seidler)
  • Il cigno nero - Black Swan (miglior attrice protagonista - Natalie Portman)
  • The Fighter (miglior attore non protagonista - Christian Bale; miglior attrice non protagonista - Melissa Leo)
  • The Social Network (miglior sceneggiatura non originale; miglior montaggio)
  • Toy Story 3 (miglior film d'animazione; miglior canzone)
  • In un mondo migliore (miglior film straniero)
  • Inception (miglior fotografia; miglior effetti visivi; miglior montaggio sonoro; miglior mix sonoro)
  • Alice in Wonderland (miglior scenografie; miglior costumi)
  • Inside Job (miglior documentario)

sabato 26 febbraio 2011

Manhatta

Manhatta

(Manhatta, Usa 1921, 10 min., documentario)
 
 

Manhattan, semplicemente Manhattan dall'alba al tramonto. I suoi grattacieli, il brulichio di persone che si recano al lavoro, le navi, l'oceano.
Questa "sinfonia urbana" del fotografo Paul Strand e del pittore Charles Sheeler, è la prima della cinematografia documentaria. In netta contrapposizione al cinema classico hollywoodiano, che negli anni '20 iniziava il suo periodo d'oro, Manhatta mostra una faccia di New York nuova: non nel contenuto, ma nella forma. Oltre alle inquadrature tradizionali, infatti, i due artisti riprendono la città in maniera originale e particolare, con dei punti di vista nuovi rispetto allo sguardo dell'uomo di strada. La staticità della cinepresa, non implica la staticità delle immagini e i "fumi" della città, le persone, i via e vai sembrano dar credito alla famosa tesi: la città è una giungla d'asfalto.
Il tema dalla "natura cittadina" emerge ancora se si prendono in considerazione le didascalie, tratte da Foglie d'erba di Walt Whitman: esse non commentano ciò che viene visualizzato, ma lo integrano per darne una visione romantica e, appunto, naturale.

Mattia Giannone

giovedì 24 febbraio 2011

Body

Assillato da terrificanti incubi notturni e diurni, in cui una donna sconosciuta gli chiede aiuto e un uomo misterioso la uccide, tagliandone a strisce il corpo e gettando via i resti, Chon, dietro consiglio di sua sorella Ae, accetta di andare in cura da uno psicoterapeuta. Tuttavia, quando le orribili immagini iniziano a prendere il controllo sulla sua psiche, Chon deciderà di seguire gli indizi suggeriti nelle immagini mostruose e provare che ciò che vede non è soltanto un illusione...

(cinematografo.it) 
Manuale d'amore 3

Il tassista 'Cupido' è testimone di una serie di situazioni amorose:
"Giovinezza" - l'avvocato Roberto sta per convolare a nozze con la sua fidanzata Sara, ma l'incontro con l'affascinante e misteriosa Micol gli farà scoprire una realtà fuori dal tempo.
"Maturità" - Fabio, affermato conduttore televisivo e marito fedele per 25 anni, decide di vivere un'avventura extraconiugale con l'intrigante Eliana, ma difficilmente riuscirà a liberarsi di lei.
"Oltre" - Adrian è un professore americano di Storia dell'Arte che vive a Roma da quando ha divorziato dalla moglie. Riservato e solitario, il professore vedrà sconvolta la sua esistenza dall'incontro con Viola, la figlia del portiere Augusto.


(cinematografo.it) 
Shelter

La dottoressa Cara Jessup, una psichiatra forense, è chiamata a studiare il caso di Adam, un uomo le cui 'multiple personalità' si rivelano essere tutte vittime di brutali assassinii.

(cinematografo.it)
 
127 ore

Canyoland National Park, Utah. L'esperto scalatore Aaron Ralston è vittima di un incidente e per cinque giorni resta incastrato in un crepaccio. La disavventura diventerà per lui l'occasione di rivedere la sua vita e ripensare alle persone a lui più care fino a quando, con la forza della disperazione e a costo di un grande sacrificio, Aaron troverà il modo per liberarsi.

(cinematografo.it)
Ladri di cadaveri - Burke & Hare

Edimburgo, XIX secolo. Burke e Hare sono due eccentrici assassini che, decisi a racimolare un bel gruzzolo per cambiar vita e aiutare una bella e vivace attrice in cerca finanziamenti per la sua nuova commedia , mettono su un commercio di cadaveri atto a rifornire la facoltà di medicina dell'università locale, in particolare due medici rivali: il dottor Knox e il dottor Monroe, i quali ambiscono entrambi al prestigioso Sigillo Reale e all'allettante premio in denaro che il Re consegnerà a chiunque compierà il maggior progresso nel campo della medicina. Tuttavia, la richiesta di cadaveri si dimostra superiore alle aspettative, il signore del crimine locale, Danny McTavish, inizia a esigere una parte dei loro profitti e la polizia - nella figura dello zelante Capitano della Milizia, McLintoch - inizia a stringere il cerchio intorno ai due bizzarri fornitori...

(cinematografo.it) 
Unknown - Senza identità

Dopo essersi risvegliato dal coma, il Dottor Martin Harris scopre che qualcuno gli ha rubato l'identità e che nessuno, neanche i suoi familiari, sembra riconoscerlo. Con l'aiuto di Gina, giovane e preziosa alleata, Martin cercherà di scoprire cosa sia successo e di riprendersi la sua identità...

(cinematografo.it) 

Uscite al cinema nel weekend del 25 febbraio 2011

25 febbraio 2011
  • Unknown - Senza identità (di Jaume Collet-Serra, con Liam Neeson, January Jones - distr. Warner Bros)
  • Ladri di cadaveri - Burke & Hare (di John Landis, con Simon Pegg, Andy Serkis - distr. Archibald Enterprise)
  • 127 ore (di Danny Boyle, con James Franco - distr. 20th Century Fox) 
  • Shelter (di Måns Mårlind e Björn Stein, con Julianne Moore, Johnatan Rhys Meyers - distr. Moviemax)
  • Manuale d'amore 3 (di Giovanni Veronesi, con Robert De Niro, Monica Bellucci - distr. Filmauro)
  • Body (di Paween Purijitpanya, con Arak Amornsupasiri, Ornjira Lamwilai - distr. Wave)

lunedì 21 febbraio 2011

L'esplosivo piano di Bazil

L'esplosivo piano di Bazil
 
 (Micmacs à tire-larigot, Francia 2009, 105 min., commedia)

Bazil (Dany Boon) ha perso il padre per lo scoppio di una mina e ha una pallottola in testa ricevuta accidentalmente dopo uno scontro a fuoco fuori dal suo negozio. Le armi non sono il suo forte. Ritrovatosi in strada, viene accolto da un gruppo di emarginati sociali che riutilizzano tutto ciò che viene catalogato come spazzatura dalla popolazione. Nel gruppo di Tire-Larigot ci sono dei personaggi bizzarri e ognuno con delle caratteristica speciali: da Placard (Jean-Pierre Marielle) alla cuoca Tambouille (Yolande Moreau), dalla contorsionista La Mome Caoutchouc (Julie Ferrier) all'esperto di "frasi fatte" Remington (Omar Sy) e l'uomo-cannone Fracasse (Dominique Pinon).
Un giorno Bazil, passegiando per strada, riconosce il logo, su due edifici diversi, della mina e del proiettile che hanno cambiato la sua vita. Insieme agli abitanti di Tire-Larigot deciderà di vendicarsi...
Ultimo film di Jean-Pierre Jeunet dopo un silenzio lungo cinque anni, forse anche a causa del non fortunato Una lunga domenica di passioni. Il regista francese, con L'esplosivo piano di Bazil, segna un ritorno alle orgini nonostante la separazione da Marc Caro (sodalizio che portò alla luce film come Delicatessen - citato nel film - e La città perduta) firmando una pellicola carica di satira e di antimilitarismo.
I toni sono più duri rispetto a Il favoloso mondo di Amelie e non mancano le frecciate all'attualità. Il clima che si respira è quello tipico dei suoi film: dalla "fotografia lucida e umida" (nel senso che ogni cosa riflette la luce come se fosse una superficie bagnata) nonchè scura, alla caratterizzazione estrema dei personaggi; dall'esposizione del pensiero di un individuo come se fosse una "nuvola" di un fumetto, alla narrazione fiabesca; dai costumi eccentrici alla nozione di tempo come casualità e coincidenza.
Insomma, tutti gli ingredienti tipici di Jeunet anche se siamo lontani dal "senso di novità" dei suoi primi film: sembrà più un rimpianto dei tempi felici che un ritorno cosciente alle origini.

Mattia Giannone

Box office weekend 18/20 febbraio 2011

  1. Femmine contro maschi
  2. Amori e altri rimedi
  3. Black Swan - Il cigno nero
  4. Il Grinta
  5. Sanctum
  6. Immaturi
  7. Il discorso del re
  8. Sono il numero quattro
  9. I fantastici viaggi di Gulliver
  10. Qualunquemente

domenica 20 febbraio 2011

61° Berlinale

Il film iraniano Nader and Simin, A Separation del regista Asghar Farhadi, vince al Festival di Berlino 2011 l'Orso d'Oro e l'Orso d'Argento per le migliori interpretazioni sia maschili che femminili.

sabato 19 febbraio 2011

Ghostbusters - Acchiappafantasmi: Marsh Mallows

Scena del Marsh Mallows in Ghostbusters - Acchiappafantasmi di Ivan Reitman


Mattia Giannone

venerdì 18 febbraio 2011

6000 visualizzazioni

I Cineuforici hanno raggiunto le 6000 visualizzazioni di pagina.


Grazie a tutti e... continuate a seguirci!

Danny Boyle: 127 Ore


DANNY BOYLE
127 Ore

(127 hours, Usa 2010, 90 min., col., drammatico)

Danny Boyle o si ama o si odia. Delle sue opere passate, ci si accorge che ottiene sempre critiche O buone O pessime, quasi mai vie di mezzo.

Da Trainspotting a The Millionaire il regista ha prodotto un cinema facile, pretenzioso, ruffiano ed esibizionista nell'affannosa ricerca di un genere conveniente: il "pulp" drammatico di Trainspotting, il thriller allucinato di The Beach, l'horror di 28 giorni dopo, la fantascienza di Sunshine, fino al (ingiustamente) pluripremiato polpettone-kitsch The Millionaire, che partendo in quarta con una storia pop-accattivante (i flashback nel quiz "Chi Vuol Essere Milionario"...) si rivela per la sua natura di telenovela indiana (una favoletta difficile da credere) con tanto di gangster e triangoli amorosi dai risvolti improbabili.

Per fortuna, l'ambizione spropositata e malriposta di The Millionaire è assente nel suo ultimo lavoro 127 Hours. Il film racconta la vera storia dell'alpinista Aron Ralston, che durante una escursione nelle montagne dello Utah, rimase incastrato in un canyon. Per liberarsi, fu costretto ad amputarsi un braccio.

La pellicola di 90 minuti è quasi interamente girata in un buco. Neanche a dirlo, l'intero film è incentrato sul personaggio interpretato (molto bene, si badi) da James Franco. L' escursionista, fin troppo sicuro di sè, suscita ammirazione (invidia..?) per il suo autocontrollo quasi irreale: quando si incastra, affronta la cosa con un pragmatismo incredibile, per niente turbato. La sua vita è ripercorsa da frequenti flashback che ne rivelano l'animo sensibile e profondo (...) dietro la maschera di spensierato festaiolo fortunato con le ragazze.

Ancora una volta il regista propone un modello di eroe moderno, umile e simpatico ("uno di noi"...molto ammiccante) come il ragazzo di The Milionaire (quello davvero investito da una specie di "santità") ma dotato di grandi capacità, davvero troppo bello e perfetto per essere vero.

Il film è girato in stile documentaristico, con qualche virtuosismo del regista, specialmente nel "tagliare" lo schermo con più sequenze, cosa che diventa facilmente ripetitiva. Non mancano le "stranezze" a cui l'eccentrico regista ci ha ormai abituati. Dopo la danza bollywoodiana che chiude in bruttezza The Millionaire, stavolta è il turno di una scena surreale in cui il giovane è osservato da amici e parenti nella sua condizione, come se fosse in televisione. Il meccanismo sensazioni-flashback rimane sempre lo stesso fino alla fine.

Come non detto, "127 Ore" ha ricevuto ben 6 nominations. A mio avviso, c'è di meglio in questa edizione degli Academy.

Stefano Uboldi

giovedì 17 febbraio 2011

Il padre e lo straniero

Diego, funzionario del Ministero di Grazia e Giustizia, è padre di un bambino che ha un grave handicap. Questa sua condizione lo porterà a stringere una forte amicizia con Walid, un elegante e misterioso uomo mediorientale che, come lui, ha un figlio malato.

(cinematografo.it) 
Il Cigno Nero - Black Swan

New York. Nina è una ballerina professionista la cui vita è completamente assorbita dalla danza. Al contempo, la ragazza è ossessivamente dominata dalla madre Erica, un'ex ballerina che esercita su di lei un controllo soffocante. Quando il direttore artistico Thomas Leroy decide di rimpiazzare l'etoile Beth MacIntyre per il balletto d'apertura della nuova stagione, 'Il lago dei cigni', Nina è la sua prima scelta, ma al suo posto potrebbe subentrare Lily, una nuova ballerina che lui apprezza in egual misura. Oltre alle qualità tecniche, 'Il lago dei cigni' richiede una ballerina che possa interpretare un doppio ruolo: quello del cigno bianco, aggraziato e innocente, e quello del cigno nero, astuto e sensuale. Nina è perfetta per il primo ruolo, ma la sua ossessiva ricerca della perfezione tecnica non le permette di tirare fuori il suo lato più spregiudicato, necessario a caratterizzare il personaggio oscuro. Lily, invece, sebbene non sia una ballerina di prim'ordine, riesce comunque a incarnare i due aspetti del personaggio. La competizione serrata e il duro allenamento porteranno le due rivali a stringere un forte sodalizio che metterà Nina in contatto con il suo lato oscuro, fautore di una pericolosa e letale irrequietezza.

(cinematografo.it)
Come lo sai

Lisa ha lavorato duramente sin da bambina per emergere nel softball, ma purtroppo per lei è giunto il momento difficile dell'abbandono di questo sport che tanto ha amato. Inoltre, per la prima volta nella sua vita si trova a non sapere cosa fare, senza una direzione. Decide quindi di consolarsi grazie all'amore di un uomo, anzi due: Manny, affascinante giocatore di baseball professionista che - anche lui per la prima volta nella sua vita - sta seriamente pensando a un progetto a due, e George, un uomo d'affari dolce ma un po' goffo che ha appena perso il lavoro nell'azienda di famiglia per colpa di un'accusa falsa e assurda. Chi la spunterà?

(cinematografo.it) 
The Shock Labyrinth

Ken, Rin, Motoki e Miyu, un gruppo di amici d'infanzia ritrovatisi dopo qualche anno di lontananza, giunge in un ospedale per soccorrere Yuki, un'altra amica rimasta vittima di un incidente in casa. Il gruppo si ritroverà però imprigionato in un terrificante labirinto in cui ognuno sarà costretto ad affrontare il proprio passato e a far riemergere ricordi rimossi da tempo. L'esperienza metterà a dura prova la resistenza mentale di tutti i protagonisti.

(cinematografo.it) 
Il Grinta

Stati Uniti, 1870 circa. La 14enne Mattie Ross è determinata a vendicare il padre assassinato a sangue freddo dal codardo Tom Chaney. Dopo aver incrociato il gioviale e ubriacone marshall Rooster Cogburn, lo costringe suo malgrado ad affiancarla nella caccia all'assassino Chaney. I due si spingeranno nei territori indiani, ma sulla loro strada si inserirà un Texas Ranger di nome LaBoeuf...

(cinematografo.it)
Amori e altri rimedi

Maggie, è una giovane dal seducente spirito libero, refrattaria a qualsiasi legame. Jamie Randall, è un giovane, brillante e rampante rappresentante farmaceutico dal fascino irresistibile, che sfrutta quasi infallibilmente sia nel mondo del lavoro che in quello femminile. L'incontro tra i due porterà entrambi, con loro grande sorpresa, a sentirsi sotto l'effetto della droga più forte di tutte: l'amore.
 
 (cinematografo.it)
Un gelido inverno

La 17enne Ree è alla disperata ricerca del padre scomparso. L'uomo, che ha un processo in corso ed ha impegnato la casa di famiglia per pagare la sua cauzione, se non si presentasse al processo lascerebbe Ree, la madre malata e i fratelli più piccoli in mezzo a una strada. Per salvare la famiglia e scoprire che fine abbia fatto suo padre, Ree metterà a repentaglio la sua stessa vita, scontrandosi contro un muro di omertà, menzogne, sotterfugi e minacce.

(cinematografo.it) 
Sono il numero quattro

John Smith è un adolescente dai poteri straordinari, costretto alla fuga per sottrarsi a nemici misteriosi che tentano di ucciderlo. Per questo motivo il ragazzo è obbligato a cambiare costantemente identità e luogo, senza poter avere degli amici se non il suo tutore Henry, finché, giunto in una cittadina dell'Ohio, vivrà esperienze impreviste che gli cambieranno la vita - compreso ritrovare il suo primo amore - e lo renderanno consapevole di non essere l'unico ad avere delle capacità particolari...

(cinematografo.it) 

Uscite al cinema nel weekend del 18 febbraio 2011

18 febbraio 2011
  • Sono il numero quattro (di D.J. Caruso, con Dianna Agron, Timothy Olyphant - distr. Walt Disney)
  • Un gelido inverno (di Debra Granik, con Jennider Lawrence, John Hawkes - distr. Bolero Film)
  • Amore e altri rimedi (di Edward Zwick, con Jake Gyllenhaal, Anne Hathaway - distr. Medusa)
  • Il grinta (di Ethan e Joel Coen, con Matt Damon, Jeff Bridges - distr. Universal)
  • Shock Labyrinth (di Takashi Shimizu, con Yuga Yagira, Ai Maeda - distr. Wave)
  • Come lo sai (di James L. Brooks, con Reese Witherspoon, Jack Nicholson - Sony)
  • Il Cigno nero - Black Swan (di Darren Aronofsky, con Natalie Portman, Vincent Cassel - distr. 20th Century Fox)
  • Il padre e lo straniero (di Ricky Tognazzi, con Alessandro Gassman, Xenia Rappoport - distr. 01 Distribution)

martedì 15 febbraio 2011

Le avventure acquatiche di Steve Zissou: scena finale

Finale di Le avventure acquatiche di Steve Zissou di Wes Anderson


 

Mattia Giannone

Smoke: racconto di Natale

Da Smoke di Wayne Wang, il racconto di Natale



Mattia Giannone

Il grande dittatore: discorso all'umanità

Il grande dittatore di Chaplin. Discorso finale



Mattia Giannone

Il grande dittatore: globo

Il grande dittatore di Charlie Chaplin, scena del globo


Mattia Giannone

lunedì 14 febbraio 2011

Box office weekend 11/13 febbraio 2011

  1. Femmine contro maschi
  2. Sanctum
  3. Immaturi
  4. I fantastici viaggi di Gulliver
  5. Il discorso del re
  6. Qualunquemente
  7. Parto col folle
  8. Gianni e le donne
  9. Burlesque
  10. Il Truffacuori

domenica 13 febbraio 2011

Black Swan - Il Cigno Nero

Black Swan - Il Cigno Nero

(Balck Swan, Usa 2010, 103 min., thriller/drammatico)

Una compagnia di balletto newyorchese sta allestendo Il lago dei cigni sotto la direzione artistica di Thomas Leroy (Vincent Cassel). A interpretare il ruolo della regina dei cigni e del Cigno Nero è Nina (Natalie Portman), la quale dovrà affrontare sia la concorrenza di Lily (Mila Kunis) sia il suo inconscio, per oter esprimere nel migliore dei modi la difficile parte del Cigno Nero.
"L'uomo non è solo ciò che appare" sembra dirci Darren Aronofsky con questa sua ultima pellicola. Quasi a mostrare le teorie teatrali di Artaud espresse ne Il teatro e il suo doppio, il regista di Black Swan riesce a far emergere, attraverso una straordinaria Natalie Portman, tutto l'inconscio umano. Artaud sosteneva la necessità di riscoprire la parte più crudele dell'uomo, ormai assopita dalla millenaria separazione spirito e corpo, e esprimerla sulla scena.
Con Black Swan, Aronofsky sembra dirci proprio questo. Per poter esprimere a meglio il proprio personaggio (sia quello fittizio - nel teatro o nel balletto - sia noi stessi nella vita quotidiana) bisogna lasciare libero sfogo al proprio inconscio. Uno sfogo, però, controllato, che sia capace di portare alla creazione e non, come accade al personaggio di Nina, all'autodistruzione.
Il dualismo fra crudeltà e bontà viene rappresentato egregiamente attraverso la figura del cigno. Ognuno di noi, come ogni cosa, è sia Cigno Nero sia Cigno Bianco. Il regista gioca con questa dualità nei colori (i corridoi, le stanze - tranne quella di Nina -, sono un'alternanza di questi due non-colori), nella presentazione dei personaggi, nei costumi (Nina è sempre "in bianco" quando deve affrontare Lily - sempre, viceversa, "scura").
Darren Aronofsky, nonostante il tema trattato non sia originale (si è citato Artaud, ma si potrebbero richiamare altri esempi come Nietzsche), riesce comunque a darne una lettura interessante in chiave psicodrammatica, senza rinunciare a quel pizzico thriller che potrebbe portare questa pellicola in alto anche in termini di incassi.

Mattia Giannone

Espiazione: piano sequenza

Piano sequenza più lungo mai realizzato nella storia del cinema è in Espiazione di Joe Wright


Stefano Uboldi

sabato 12 febbraio 2011

True Grit - Il Grinta

Il Grinta

(True Grit, Usa 2010, 110 min., western)
 
Mattie Ross (Hailee Steinfeld) è una ragazza determinata. Dopo che suo padre è stato ucciso da Tom Chaney (Josh Brolin), decide di vendicare la sua morte ingaggiando Reuben J. 'Rooster' Cogburn (Jeff Bridges), sceriffo federale ubriacone, antipatico e dal fare scortese. Il suo compito è catturare il bandito e portarlo di fronte alla legge. Mattie, Rooster e il Texas Ranger LaBoeuf (Matt Demon) - anch'egli da tempo sulle tracce di Tom Chaney - partono alla ricercha del bandito: la "caccia al procione" è aperta.
L'ultimo film dei Coen è un "non remake" - come sostengono nelle interviste - dell'omonimo film con John Wayne (che gli valse l'unico Oscar della carriera). I due fratelli del Minnesota, infatti, dissero a Jeff Bridges di dimenticarsi completamente quella pellicola e di interpretare il personaggio di Rooster basandosi solo sul libro di Charles Portis Un vero uomo per Mattie Ross.
Il risultato è straordinario: un incredibile western di sentimenti ed emozioni, non privo delle immancabili sparatoie del genere cinematografico. Un film alla Coen, insomma. Ironia, violenza e realtà sono espressi in una sintesi unica. Quel "giallo sporco" perfetto della fotografia, impregna tutta la pellicola come se fosse appena uscita da un vecchio archivio se non addirittura direttamente del vecchio west. 
I Coen stupiscono lo spettatore, ancora una volta, con la presentazione del "cattivo": non fa paura, è stupido e vigliacco. Lontano dall'immaginario collettivo e dai soliti western, il classico duello non avviene; non è Tom Chaney il vero capo dei cattivi e come tale non morirà con l'onore del duello.
Jeff Bridges torna a lavorare con i Coen dopo il fortunato Il grande Lebowski, senza deludere le attese: nessuna sbavatura nel suo ruolo e a suo agio in quell'epoca. La vera rivelazione è Hailee Steinfeld, nel ruolo della quattordicenne Mattie Ross; personaggio difficile: già adulta nello spirito, ma ancora adolescente nel corpo è l'unica che vuole vendicare la morte di suo padre, di fronte a un facile "arrendevolismo" del senso comune. 
Joel e Ethan Coen aggiungono, con Il Grinta, un altro importante tassello nella loro filmografia. Ogni volta che esce un loro nuovo film si sa già, paradossalmente, di essere sorpresi.
Da vedere e rivedere.

Mattia Giannone

Il Grinta: foto dal set

Alcune foto dal set di Il Grinta dei fratelli Coen

Ethan e Joel Coen con Heilee Steinfeld

Joel e Ethan Coen con, in mezzo, Jeff Bridges

S'intravedono Heilee Steinfeld e Jeff Bridges

venerdì 11 febbraio 2011

The Blues Brothers: le scuse di Jake

Jake si scusa davanti alla sua ex in The Blues Brothers di John Landis



Mattia Giannone

Il grande Lebowski: Jesus Quintana

Scena quasi a se stante de Il grande Lebowski dei fratelli Coen, con uno straordinario John Turturro nei panni di Jesus Quintana


Mattia Giannone

Luci della città: la fioraia riconosce Charlot

Scena finale di Luci della città di Charlie Chaplin



Mattia Giannone
Burlesque

Ali arriva a Los Angeles da una cittadina di provincia con la speranza che qualcuno si accorga delle sue doti canore e la faccia sfondare nello showbiz. Tuttavia, il suo primo contatto con il mondo dello spettacolo sarà un impiego come cameriera del 'Burlesque Lounge', un teatro sul cui palcoscenico hanno luogo scintillanti e variopinti numeri danzanti per adulti, imperniati su scene comiche a sfondo erotico. Ali, affascinata dalle esibizioni e dall'universo che circonda il varietà, riuscirà a convincere la proprietaria del teatro, Tess, a darle una chance per salire sul palco. I suoi numeri riscuoteranno il successo sperato trasformando Ali in un'icona del Burlesque e, allo stesso tempo, risollevando le condizioni economiche della stessa Tess con il 'Burlesque Lounge' riportato al suo antico splendore.

(cinematografo.it) 
Il truffacuori

Alex Lippi è un seduttore di professione, assoldato da genitori, parenti e amici di giovani fanciulle innamorate dell'uomo sbagliato per salvarle da relazioni che potrebbero rovinare la loro vita. Finora Alex non ha sbagliato una missione, ma la sua prossima 'cliente' potrebbe riservare una sorpresa. Chiamato a sabotare il futuro matrimonio di Juliette, bella e indipendente ereditiera che ha deciso di sposare il milionario inglese di cui è follemente innamorata - e che sembra essere l'uomo perfetto per lei - Alex imparerà a sue spese quanto difficile sia resistere alle regole dell'amore...

(cinematografo.it) 
Senna

Storia di un mito della Formula Uno: Ayrton Senna. Il documentario ripercorre la carriera del pilota brasiliano - i primi successi nel campionato mondiale di kart alla fine degli anni 70, le imprese entusiasmanti che lo portarono in vetta all'Olimpo dell'automobilismo (vincerà tre Mondiali) negli anni 80 e 90, la storica rivalità sportiva con Alain Prost - ma offre anche molti aspetti della sua vita privata: l'impegno sociale e politico profuso in Patria, la religione, la famiglia. Le immagini di repertorio dei suoi primati sportivi si alternano alle testimonianze di colleghi e familiari, tracciando il profilo di un campione che ha trovato la morte troppo presto, a soli 34 anni, sotto gli occhi sbigottiti di milioni di spettatori, in un drammatico incidente durante il Gran Premio di San Marino, il 1° maggio 1994.

(cinematografo.it) 
Gianni e le donne

Il 60enne Gianni conduce una normale esistenza da baby pensionato, vive con la moglie, la figlia e il fidanzato di quest'ultima, che si è piazzato in casa e ormai lui ama come un figlio. Gianni passa il suo tempo fra commissioni, passeggiate con il cane, faccende domestiche e sua madre, novantenne nobildonna decaduta caparbia e ostinata, che non ne vuol sapere di lasciare la vecchia villa alle porte di Roma, dove vive senza badare a spese e con un via vai di badanti. Poi, un giorno, il mite Gianni scopre attraverso il suo amico Alfonso che per tanti coetanei, così come per tanti uomini in età più avanzata, è normale avere delle storie. Inizierà quindi la sua personale indagine su quale potrebbe essere la possibile candidata per una scappatella...

(cinematografo.it) 
Sanctum

Un gruppo di esploratori decide di andare a perlustrare una delle più belle e insidiose grotte esistenti sulla Terra sotto la guida dell'esperto Frank McGuire, accompagnato nell'avventura dal 17enne figlio Josh. L'esperienza del gruppo si rivelerà mozzafiato non solo per le bellezze esplorate, ma soprattutto per la difficile e pericolosa risalita che verrà messa a dura prova da una terribile tempesta tropicale che bloccherà le vie di fuga e allagherà i cunicoli sotterranei...

(cinematografo.it) 
Rabbit Hole

Becca (Nicole Kidman) e Howie Corbett (Aaron Eckhart) sono una coppia felicemente sposata il cui mondo perfetto cambia per sempre quando il figlio Danny (Phoenix List) rimane vittima in un incidente. Lei, ex donna in carriera trasformatasi in casalinga, cerca di ridefinire la propria esistenza in un paesaggio surreale di amici e famigliari carichi di buone intenzioni, fino a trovare conforto in una misteriosa relazione con un giovane e inquieto artista di fumetti, Jason (Miles Teller).

(comingsoon.it)
Into Paradiso

Alfonso è uno scienziato napoletano, timido e impacciato, che ha appena perso il lavoro. Gayan è un affascinante ex campione di cricket srilankese che non ha più un soldo, è appena arrivato a Napoli ed è convinto di trovare il Paradiso. Alfonso ha passato tutta la vita a studiare la migrazione delle cellule e a guardare telenovelas con la madre. Gayan ha viaggiato, ha conosciuto fama, gloria e denaro. Cosa c’entrano questi due uomini l’uno con l’altro? Com’è possibile che due persone tanto diverse vengano a contatto e le rispettive vite si leghino in modo indissolubile l’una all’altra? In una Napoli multietnica, s’intrecciano i destini di Alfonso e Gayan, che si ritrovano a condividere giocoforza una catapecchia eretta abusivamente su un tetto di un palazzo nel cuore del quartiere srilankese della città.

(comingsoon.it)

Uscite al cinema nel weekend dell'11 febbraio 2011

11 febbraio 2011
  • Rabbit Hole (di John Cameron Mitchell, con Nicole Kidman, Aaron Eckhart - distr. Videa-CDE)
  • Into Paradiso (di Paola Randi, con Antonella Antonia Randini, Paola Randi - distr. Ist. Luce)
  • Sanctum (di Alister Grierson, con Richard Roxburgh, Alice Parkinson - distr. Eagle Pictures)
  • Gianni e le donne (di Gianni Di Gregorio, con Gianni Di Gregorio, Valeria De Franciscis - distr. 01 Distribution)
  • Senna (di Asif Kapadia, con Ayrton Senna, Alain Prost - distr. Universal)
  • Il truffacuori (di Pascal Chaumeil, con François Damiens, Vanessa Paradis - distr. Lucky Red)
  • Burlesque (di Steven Antin, con Kristen Bell, Cam Gigandet - distr. Sony)

lunedì 7 febbraio 2011

Box office weekend 4/6 febbraio 2011

  1. Femmine contro maschi
  2. Immaturi
  3. Qualunquemente
  4. I fantastici viaggi di Gulliver
  5. Il discorso del re
  6. Parto col folle
  7. Che bella giornata
  8. Vallanzaska - Gli angeli del male
  9. Animals United 3d
  10. Another Year

domenica 6 febbraio 2011

Martin Scorsese: Boardwalk Empire


MARTIN SCORSESE
Boardwalk Empire

(Usa 2010, 70 min., col., drammatico)


Il nostro blog cinefilo si occupa principalmente di lungometraggi. Se però un regista come Martin Scorsese produce e dirige (l'episodio pilota almeno) di un serial televisivo, con un'attore protagonista del calibro di Steve Buscemi, direi che si può fare un'eccezione. Parlo di "Boardwalk Empire", appena giunto in Italia dagli Stati Uniti.

La serie, ambientata negli anni '20 del proibizionismo, racconta le vicende di Nucky Thompson, politico ambizioso e corrotto, interpretato magistralmente da un cadaverico Steve Buscemi. L'uomo, realmente esistito, tenne in pugno Atlantic City (già città del gioco d'azzardo) coprendo e appoggiando i crimini di "Lucky" Luciano e Al Capone, rappresentati nel pieno della loro ascesa. Come dice il film, "quando l'alcool fu reso illegale, i fuorilegge divennero re".

Inutile dire che l'episodio della durata 70 minuti (quasi un film) è fantastico. Martin Scorsese condensa tutto il suo cinema, prende il meglio da sè e da altri "veterani", citando ovviamente "Gli intoccabili" di Brian De Palma, ma sempre con accurata misurazione. I continui flashback servono a farci scoprire i personaggi controversi e..sgradevoli come il protagonista, da un lato moralista acerrimo nemico dell'alcool, beneamino dell'america bigotta e puritana, dall'altro cinico manipolatore e spietato affarista del contrabbando.

Avendo visto solo la puntata pilota non posso dire se il resto del serial, costato ben 60 milioni di dollari, rimanga a tali livelli di qualità. Però promette bene. Il ritmo accattivante, nonchè la pregevole ricostruzione storica, fanno di questo episodio un gioiellino, seppur minore, nella filmografia del grande regista.

Qui la sigla della serie, che da sola è un capolavoro: http://www.youtube.com/watch?v=d2y0lrvPnpU

Stefano Uboldi

La febbre dell'oro: table ballet

Scena bellissima di La febbre dell'oro di Charlie Chaplin

 


Mattia Giannone

sabato 5 febbraio 2011

2001: Odissea nello spazio: ellisse

Ellisse di 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick



Stefano Uboldi

venerdì 4 febbraio 2011

Clint Eastwood: Hereafter

CLINT EASTWOOD
Hereafter

(Usa 2010, 129 min., col., drammatico)


Hereafter comincia con una sequenza grandiosa ma essenziale: la rappresentazione dello tsunami del 2004, che sembra uscita da un film di Spielberg, peraltro qui in veste di produttore. Non si tratta però di una concessione facile al cinema degli effetti speciali, anche perchè è l'unica scena spettacolare in più di due ore. Hereafter, infatti, è un film domestico, girato soprattutto in interni, lento e riflessivo.

Lo tsunami è il punto di rottura, stilistico e tematico della pellicola, tra il prima e il dopo, e soprattutto tra il "di qua" e il "di là", per una delle storie che tratta, quella di una giornalista francese cui il disastro provoca una visione non di morte ma..di vita oltre la morte. La stessa devastazione, stavolta privata, vissuta da un bambino londinese che perde con il fratello gemello sua guida e sostegno; e il peso di una capacità, la percezione dell'aldilà, di un operaio americano. Chiave di volta è l'incontro tra i tre, senza però risvolti grandiosi o eclatanti, a manifesto della discrezione del regista per tutte le storie che racconta: non gli piacciono scene madre o colpi di scena.

Hereafter non è (fortunatamente) un film sul paranormale come si era detto all'uscita, cosa che ha provocato in molti una certa delusione; si "limita" ad una riflessione matura e profonda sulla morte non come distruzione della vita ma come parte integrante e indissolubile di essa; indaga la sua natura in maniera discreta e raffinata, con la classe tipica del regista, affezionato a temi come la pietà e l'accettazione del dolore.

Il desiderio di una vita normale del sensitivo (le lezioni di cucina), il silenzio di cui il il film si nutre (si pensi alla stanza del bambino), l'incompresione della giornalista (i cui colleghi non accettano il suo cambiamento), tutte scene ambientate in luoghi così lontani (Londra, San Francisco, Parigi) e accomunati dalla stessa solitudine e ansia del futuro. La risposta è nel sogno, nella volontà di vivere, che si respira nel finale, veramente "super ottimista" in stile puramente tradizionale - hollywoodiano, in cui si riassume l'idea di Eastwood di un cinema sotto tutti gli aspetti neo-classico, tradizionale, anche se mai scontato.

Non uno dei suoi migliori di certo; risultano fastidiosi a mio parere i "salti" da una storia all'altra, l'intreccio non funziona così bene.. forse invecchiando sta aderendo a un'idea di pacificazione (il film è quasi troppo ottimista) superando quell'idea di afflizione che permea i primi film (i capolavori, "Spietati", "Mystic River" ecc). Può non piacere, ma è la strada dell'artista e non si discute..

Stefano Uboldi

Herzog vuole Naomi Watts

Per il suo prossimo lavoro, il regista tedesco Werner Herzog sarebbe in trattativa con la celebre attrice Naomi Watts. Il film, Queen of the Desert, racconterebbe la storia di Gertrude Bell (personaggio realmente esistito all'inizio del XX secolo), una donna esploratrice, archeologa e avvenuriera nonché agente segreto dell'Impero Britannico.
Il soggetto sembrerebbe tipicamente herzoghiano, staremo a vedere...

Un saluto da I Cineuforici a Maria Schneider (27/03/1952 - 3/02/2011)

5000 visualizzazioni

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Femmine contro maschi

L'androloga Anna e il benzinaio Piero sono sposati da vent'anni. Lei è colta e affettuosa, lui ignorante e traditore. Poi, un provvidenziale incidente fa perdere a Piero la memoria e Anna decide di riformattarlo e trasformarlo nell'uomo perfetto. Piero diventerà così il marito che lei aveva sempre sognato, ma non sempre la perfezione è la giusta soluzione in amore...
Il bidello Rocco e l'impiegato Michele suonano in una cover band dei Beatles e sono in procinto di partecipare a un'importante gara musicale, ma le rispettive compagne nono vedono di buon'occhio la loro passione, tanto che Michele tiene la moglie all'oscuro del suo impegno con il gruppo. Tuttavia, quando Rocco viene buttato fuori casa dopo l'ennesimo litigio in famiglia e trova riparo presso l'amico, i due dovranno evitare in tutti i modi che Michele venga scoperto, anche perché sua moglie è in attesa di un bambino...
Marcello, chirurgo plastico, e Paola, impiegata, sono divorziati da anni ma quando vanno a trovare la mamma di lui, ottantenne e malata di cuore, fingono di essere una famiglia felice. Quando quest'ultima riceve la drammatica notizia di avere pochi giorni di vita, chiede loro di poter passare il poco tempo che le rimane in famiglia costringendo Marcello e Paola a recitare la parte dei coniugi felici 24 ore su 24. Mentre la presenza della nonna si fa sempre più invadente, Lorenzo, il figlio più piccolo della coppia, si innamora di una sua compagna e come ispirato consigliere sceglierà il bidello Rocco...

 
(cinematografo.it)
Another Year

La vita di coppia di Gerri e Tom, del loro figlio Joe e dei loro amici si sviluppa nell'arco di un ciclo che passa per le quattro stagioni. Un anno che trascorre tra amori non corrisposti e amori che nascono, speranza e disperazione, gioia e tristezza, gelosia e solitudine... intanto il tempo passa.

(cinematografo.it) 
I fantastici viaggi di Gulliver

Lemuel Gulliver vive a New York e lavora per un importante quotidiano come semplice addetto alla posta, anche se vorrebbe tanto diventare un grande scrittore di viaggi. E l'occasione non tarda ad arrivare. Darcy, redattrice della sezione viaggi, gli offre un'importante opportunità: scrivere un reportage sul triangolo delle Bermuda. Lemuel coglie la chance al volo e parte a bordo di una piccola imbarcazione con destinazione la suggestiva località marina, ma durante la navigazione viene assalito da una terribile tempesta che lo inghiottisce. Finirà accidentalmente sull'isola di Lilliput, abitata da piccole creature, alte non più di quindici centimetri, che gli faranno vivere una fantastica avventura.

(cinematografo.it) 
Biutiful

Uxbal è un uomo solo che conduce un'esistenza particolarmente dura ed è costretto a sopravvivere in un quartiere malfamato alla periferia di Barcellona. L'uomo ha, però, una dote particolare: riesce, infatti, a mettersi in contatto con i defunti e, per farlo, ogni volta riceve offerte spontanee dalle persone che hanno perso i propri cari. Tuttavia, ciò non è sufficiente per il mantenimento dei suoi due bambini, Mateo e Ana, cresciuti dal padre perché la mamma, donna disturbata, non vive più con loro. Infatti, per guadagnarsi da vivere, Uxbal agisce come intermediario tra la mala cinese e i venditori ambulanti africani. L'improvvisa consapevolezza della morte incipiente costringerà Uxbal a riflettere su quale futuro lascerà in eredità ai propri figli.

(cinematografo.it) 

Uscite al cinema nel weekend del 4 febbraio 2011

4 febbraio 2011
  • Biutiful (di Alejandro González Iñárritu, con Javier Bardem, Maricel Álvarez - distr. Universal)
  • I fantastici viaggi di Gulliver (di Rob Letterman, con Emily Blunt, Jack Black - distr. 20th Century Fox)
  • Another Year (di Mike Leigh, con Jim Broadbent, Ruth Sheen - distr. Bim)
  • Femmine contro maschi (di Fausto Brizzi, con Francesca Inaudi, Nancy Brilli - distr. Medusa)

giovedì 3 febbraio 2011

The Truman Show: scena finale

Questa, a mio parere, è una delle scene più belle della storia del cinema: il finale di The Truman Show (regia di Peter Weir, con Jim Carrey).




Mattia Giannone

Le scene della storia del cinema

Quali sono per voi, lettori de I Cineuforici, le scene più belle della storia del cinema? Ne avete una o più di una? Scrivete le vostre scelte nei "commenti" a questo post e si provvederà a inserirle nella nuova sezione "Sceneuforiche" con il vostro nome o nickname.

I Cineuforici

mercoledì 2 febbraio 2011

A Serious Man: foto dal set

Qualche foto dal film A Serious Man dei fratelli Coen

I fratelli Coen studiano il set











Joel e Ethan Coen












Ethan Coen con Aaron Wolff
Micheal Stuhlbarg in auto