giovedì 28 aprile 2011

Il sesso aggiunto

Alan vive la sua fragilità in balia di un'esistenza fatta di contraddizioni. Tossicodipendente, il giovane ha la percezione di aver smarrito se stesso, ma spinto da un desiderio inconscio di ritrovarsi si deciderà a compiere un percorso di auto-psicanalisi che lo porterà a sentire pulsare dentro di sé un "dio", in forma di amore, che può permettere a chiunque di uscire da ogni forma di dipendenza e da ogni forma di schiavitù.
 
(cinematografo.it)
Malavoglia

Le alterne vicende di una famiglia di pescatori siciliani costretti a combattere per la sopravvivenza contro ogni tipo di avversità.

(cinematografo.it)
Angèle e Tony

Normandia. Angèle ha da poco scontato alcuni anni di galera perché ritenuta responsabile dell'incidente in cui ha perso la vita suo marito. Tony è un pescatore che vive con la madre vedova. Entrambi sono in cerca di un legame, soprattutto Angèle perché vuole disperatamente riformare una famiglia che le permetta di riprendersi suo figlio, affidato dai giudici ai nonni paterni. I due si incontrano grazie ad un annuncio per cuori solitari, ma il primo incontro non si rivela incoraggiante...

(cinematografo.it) 
Diciottanni - Il mondo ai miei piedi

Ludovico è rimasto orfano da piccolo ed è cresciuto con lo Zio Sandro, tossicodipendente. Ora Ludovico ha diciotto anni, ma non riesce a vivere serenamente la sua età, tanto da andare in cerca dell'amore con donne più grandi nel tentativo di riempire il suo vuoto affettivo. Tuttavia, dopo una breve relazione con Giulia, una donna legata a suo zio, Ludovico aprirà gli occhi sulla sua situazione familiare e sentimentale e cercherà di ritrovare se stesso per vivere finalmente come un ragazzo della sua età.

(cinematografo.it) 
Surce Code

Il capitano Colter Stevens si risveglia in un treno di pendolari diretto a Chicago, senza sapere come sia arrivato lì. Di fronte a lui c'è una donna, Christina, che sostiene di conoscerlo anche se lo chiama con un altro nome. Improvvisamente, una bomba fa esplodere il treno uccidendo tutti i passeggeri. In realtà, il capitano Stevens è stato coinvolto a sua insaputa in un'operazione militare segreta - atta a scoprire un attentatore che si nasconde tra i pendolari del treno - ed ha assunto l'identità di uno dei passeggeri. Si ritroverà quindi a vivere più volte l'evento, interagendo nella realtà con i suoi superiori, finché non riuscirà a scoprire chi, tra le persone a bordo, è il responsabile dell'eventuale esplosione.

(cinematografo.it)
Notizie degli scavi

"Il Professore" è un quarantenne dall'aspetto scialbo, dall'espressione concentrata e stupita, che sembra vivere in un universo racchiuso solo nella sua testa e che vive in una casa per appuntamenti dove viene utilizzato come tuttofare. Complice l'amicizia con la Marchesa, una prostituta della casa che ha tentato il suicidio per una delusione d'amore, e le visite agli scavi della Villa di Adriano, a Tivoli, la sua coscienza si smuoverà tra scambi e intrecci di significati con la mediocrità della sua vita.
 
(cinematografo.it)
The Roommate

Sara matricola universitaria introversa e un po' spaventata dalla nuova esperienza, scoprirà ben presto che la sua compagna di stanza, Rebecca, nasconde qualcosa di inquietante...

(cinematografo.it) 
I baci mai dati

Manuela ha tredici anni e nel quartiere dove vive, alla periferia di Librino, una cittadina in provincia di Catania, non accade mai nulla. Così un giorno, per gioco, inizia a raccontare in giro di aver un dono speciale: può compiere i miracoli. Incredibilmente viene creduta, ma da quel giorno la sua vita non è più la stessa. Dovunque vada, trova ad aspettarla una folla di persone che le chiedono di tutto: c'è chi vuole trovare un lavoro, chi l'amore e chi si accontenta che faccia vincere alla sua squadra il campionato di calcio. Mentre sua madre Rita, ex miss del quartiere, si impegna per ricavare quanto possibile da questa storia, Manuela è rosa dai rimorsi. Ma ora tornare indietro non è più così facile soprattutto dopo che è accaduto qualcosa di molto simile a un miracolo...

(cinematografo.it) 

Uscite al cinema nel weekend del 29 aprile 2011

29 aprile 2011
  • I baci mai dati (di Roberta Torre, con Donatella Finocchiaro, Beppe Fiorello - distr. Videa Cde)
  • The Roommate (di Christian E. Christiansen, con Leighton Meester, Matt Lanter - distr. Sony Pictures)
  • Notizie degli scavi (di Emidio Greco, con Giuseppe Battiston, Ambra Angiolini - distr. Movimento Film)
  • Surce Code (di Duncan Jones, con Jake Gyllenhaal, Michelle Monaghan - distr. 01 Distribution)
  • Diciottanni - Il mondo ai miei piedi (di Elisabetta Rocchetti, con Marco Rulli, Elisabetta Rocchetti - distr. Officine Ubu)
  • Angèle e Tony (di Alix Delaporte, con Clotilde Hesme, Grégory Gadebois - distr. Sacher)
  • Malavoglia (di Pasquale Scimeca, con Antonio Ciurca, Giuseppe Firullo - distr. Cinecittà Luce)
  • Il sesso aggiunto (di Francesco Antonio Castaldo, con Giuseppe Zeno, Valentina D'Agostino - distr. Iris Film)
Thor

Thor viene mandato sulla Terra a vivere tra gli esseri umani e a imparare il vero significato dell'eroismo. Nel frattempo, il fratellastro Loki, suo acerrimo nemico, invierà le oscure forze di Asgard ad invadere la Terra e Thor sarà chiamato a combattere.

(cinematografo.it) 

Uscite al cinema del 27 aprile 2011

27 aprile 2011
  • Thor (di Kenneth Branagh, con Chris Hemsworth, Anthony Hopkins - distr. Universal)

martedì 26 aprile 2011

Box office weekend 22/25 aprile 2011

  1. Rio
  2. Habemus Papam
  3. Faccio un salto all'Avana
  4. Limitless
  5. Cappuccetto Rosso Sangue
  6. World Invasion: Battle Los Angeles
  7. The Next Three Days
  8. Scream 4
  9. C'è chi dice no
  10. Nessuno mi può giudicare

sabato 23 aprile 2011

11000 visualizzazioni

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Faccio un salto all'Avana

Fedele e Vittorio sono due fratelli romani, orfani e dai caratteri opposti. Quanto Fedele è posato , buono, disponibile, tanto Vittorio è sveglio, cinico, prevaricatore e sempre pronto ad approffitarsi del fratello e degli altri. I due sono cresciuti insieme e hanno sposato le due figlie di un ricco imprenditore,il commendator Siniscalco. Tuttavia, le loro rispettive personalità non tardano ad evidenziarsi anche in famiglia finché, un giorno, l'auto di Vittorio viene ripescata in fondo a un lago e tutti lo piangono morto. Fedele si ritrova così costretto a sobbarcarsi il vuoto lasciato dal fratello. Poi, un giorno, Fedele e la famiglia scoprono che Vittorio è ancora vivo e si è trasferito all'Avana. Fedele parte immediatamente, convinto di riportare indietro il fratello ma, arrivato a Cuba e venuto in contatto con Vittorio - e soprattutto con una bella ragazza colombiana di nome Almadedios -si renderà conto che i suoi desideri sono ben altri rispetto alla sua esistenza romana...

(cinematografo.it) 
El Cantante

L'ascesa e la caduta del cantante di salsa, Hèctor Lavoe (1946-1993), narrate dalla moglie Punchi. Nel 1960, Hèctor lascia la natia Ponce, in Puerto Rico e arriva a New York, dove presto raggiunge il successo. Tuttavia, più si afferma come artista - sia solista, sia in collaborazione con Willie Colòn o i Fania All Stars - più la sua vita privata conosce il degrado attraverso una spirale di droga, alcol, feste e depressione...

(cinematografo.it) 
Cappuccetto Rosso Sangue

La giovane Valerie vive nel villaggio medievale di Daggerhorn ed è innamorata del taglialegna Peter. Tuttavia, il suo amore è destinato a rimanere incompiuto poiché è stata promessa a Henry, rampollo della famiglia più benestante del paese. Per questo lei e Peter, decisi a rimanere insieme, tentano di fuggire ma un drammatico evento cambierà la loro vita per sempre. Tutti gli abitanti del paese, infatti, vivono sotto la costante minaccia di un lupo mannaro che a ogni luna piena si risveglia chiedendo un sacrificio animale. Questa volta però, a farne le spese non è una bestia innocente ma la sorella maggiore di Valerie. In cerca di vendetta, i paesani si rivolgeranno al celebre cacciatore di lupi mannari Padre Solomon. L'uomo, giunto per uccidere l'animale una volta per tutte, rivelerà che la bestia feroce di giorno ha sembianze umane e potrebbe quindi essere chiunque di loro destando sospetti e ulteriori timori. Nel frattempo, la stessa Valerie diventerà consapevole che uno speciale legame la unisce al lupo mannaro...

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World Invasion: Battle Los Angeles

Nel 2011 i casi di avvistamento degli UFO, finora sporadici eventi, sono diventati una minacciosa e terrificante realtà: un'invasione aliena sta infatti terrorizzando la Terra, distruggendo le più grandi e imporatanti città del pianeta. L'estremo baluardo diventerà la città di Los Angeles, dove un plotone di Marines, cercherà di fronteggiare l'attacco in un'ultima estrema, battaglia.
 
 (cinematografo.it)
I bambini della sua vita

Cagliari. Alice ha ventidue anni ed è cresciuta con sua nonna Rosaria. La ragazza, persa e inquieta, travolta dai ricordi sfocati dell'infanzia, decide di andare alla ricerca della verità sul suo passato, sulla sua nascita e su sua madre Silvia. Entra così in contatto con Julien, un architetto francese amico di Silvia e molto legato a lei. Sarà però grazie a un ragazzo che come lei è legato al passato di Julien, che Alice troverà inaspettatamente la forza di tornare alla sua vita e di sorridere.

(cinematografo.it) 

Uscite al cinema nel weekend del 22 aprile 2011

22 aprile 2011
  • I bambini della sua vita (di Peter Marcias, con Piera Degli Esposti, Caterina Gramaglia - distr. Gianluca Arcopinto)
  • World Invasion: Battle Los Angeles (di Jonathan Liebesman, con Jennifer Benton, Michelle Pierce - distr. Sony Pictures)
  • Cappuccetto Rosso Sangue (di Catherine Hardwicke, con Amanda Seyfried, Gary Oldman - distr. Warner Bros.)
  • El Cantante (di Leon Ichaso, con Marc Anthony, Jennifer Lopez - distr. Wave)
  • Faccio un salto all'Avana (di Dario Baldi, con Enrico Brignano, Francesco Pannofino - distr. Medusa)

mercoledì 20 aprile 2011

Justin Bieber: Never Say Never

La storia di Justin Bieber: talento musicale sin dalla tenera età, si è fatto notare con le sue performance nelle strade della città di Stratford, Ontario. Il fenomeno 'Justin Bieber' si è poi imposto su internet sino ad arrivare al successo internazionale, culminato con un uno spettacolo sold out al celebre Madison Square Garden.

(cinematografo.it)

Uscite al cinema del 21 aprile 2011

21 aprile 2011
  • Justin Bieber - Never Say Never (di Jon Chu, con Justin Bieber, Miley Cyrus - distr. Universal)
Winnie The Pooh

Pooh è in cerca di un po' di miele ma non riesce a trovarlo e per questo si reca a casa dell'amico Christopher Robin. Giunto sul posto, però, invece dell'amico trova un biglietto che non riesce a leggere e chiede aiuto agli altri abitanti del Bosco dei 100. L'interpretazione della nota darà vita a un equivoco che metterà in moto una serie di situazioni bizzarre di cui resterà vittima lo stesso Pooh. Sarà Pimpi a risolvere la situazione ad aiutare l'amico.

(cinematografo.it) 
L'altra verità

Frankie e Fergus sono amici da una vita. Sin dal loro primo giorno di scuola, e per i successivi venti anni, hanno condiviso gioie e dolori. Decisi a dare una svolta economica alle loro esistenze, nel 2004 i due amici vanno a lavorare come 'contractors' - guardie di sicurezza di appaltatori inglesi - in Iraq. Quando uno dei due muore lungo la 'Route Irish'- una strada a sud di Bagdad, lunga circa 12 km, che porta dalla Green Zone al centro città - l'altro, invece di ricorrere alla giustizia ufficiale, decide di condurre da solo le indagini per capire i reali motivi che hanno provocato la morte dell'amico. Tuttavia, la scoperta della verità non sarà sufficiente a riportare in lui la serenità di un tempo.

(cinematografo.it) 

Uscite al cinema del 20 aprile 2011

20 aprile 2011
  • L'altra verità (di Ken Loach, con Mark Womack, Andrea Lowe - distr. Bim)
  • Winnie the Pooh (di Stephen J. Anderson, Don Hall Animazione - distr. Walt Disney)

lunedì 18 aprile 2011

Noah Baumbach: Lo Stravagante Mondo Di Greenberg


NOAH BAUMBACH
Lo Stravagante Mondo Di Greenberg


(Greenberg, Usa 2010, 107 min., col., drammatico)

L'uomo (o gli uomini) che hanno l'incarico di italianizzare i titoli dei film stranieri dovrebbero licenziarsi, riflettere e redimersi. Perchè non lasciare Greenberg, titolo originale, che spiega letteralmente tutto di questa pellicola? Devono essersi limitati a leggere la trama, o peggio aver sbirciato di sfuggita la locandina. Perchè aggiungere quell'inutile e fuorviante stravagante mondo? Ah sì, c'è Ben Stiller, quindi dev'essere una commedia. Lo spettatore in cerca di facili risate, seduto a mangiare pop corn mentre si chiede perchè un film con Ben Stiller sia dato proprio lì, in un cinema seminascosto e non in una sala 3D, non tarderà ad uscire all'intervallo deluso, sconcertato e irritato per aver sprecato i propri soldi con quel biglietto.

Ci troviamo a recensire una film complesso e problematico. E l'insicurezza con cui la stampa di settore si trova, criticandolo ora come opera mediocre ora come capolavoro "inesploso", alimenta la sfida di trattare una pellicola passata pressochè inosservata al grande pubblico.

Los Angeles. Florence, assistente-tata in una famiglia benestante (i Greenberg) sulla ventina, una vita precaria e incompleta; Roger, fratello del padre di famiglia, sulla quarantina disadattato ex musicista (ex-tutto in realtà) incaricato di curare la casa mentre è in ripresa da un esaurimento nervoso. Entrambi in cerca di qualcosa che ovviamente, non arriva mai. Si trovano e si allontanano, costruiscono barriere che infrangono per poi riavvicinarsi. La vicenda, pur percorrendo le linee-guida tipiche di una commedia, fin da subito è destinata a risolversi in sconfortante indeterminatezza, nella più gelida staticità; poco o nulla cambia nelle vite di due personaggi che agiscono in un contesto, quello della suburbia americana, non meno spettrale della loro condizione.

In particolare nulla sembra cambiare per Roger, fantasma estraniato dal mondo che lo circonda, in piena crisi esistenziale. Il protagonista è rappresentato in modo approfondito e impeccabile: lo stravagante mondo di cui si parla non è semplicemente una realtà alternativa in cui egli si rifugia (questo si è già visto altrove), ma un intricato mosaico di comportamenti (tic, sbalzi d'umore) riassumibile come barriera imposta contro la società. Così, le scelte sbagliate trovano giustificazione. Le lettere di protesta, scritte compulsivamente e indirizzate un pò ovunque, rendono la sua completa inadeguatezza di fronte a un mondo che rifiuta; il partecipare a feste di quindicenni ne rivela la crisi d'identità; il volere sapere cosa gli altri pensano di lui rivela un complesso paranoico-ossessivo; e soprattutto Florence, unico sostegno e ipotetico spiraglio di uscita, che viene allontanata puntualmente con la giustificazione di una differenza d'età incolmabile (lei gli ricorda la sua giovinezza mai vissuta?). I conoscenti "adattati" (non manca uno squisito assaggio di mediocrità borghese) aggravano la situazione: piuttosto che avvicinarsi al loro status Roger preferirebbe che gli altri si abbassassero al suo ("sto cercando di non far niente"); così come quando spinge il migliore amico a lasciare la moglie per formare un improbabile reunion.

La location, Los Angeles, non è scelta a caso: è il luogo di finzione per eccellenza. Tutto ruota attorno allo stesso
chilometro quadrato di villette tutte uguali, avanti e indietro in auto negli stessi locali, case, party.

In Greenberg c'è un uso sistematico del simbolismo. La festa surreale in cui si trova Florence, in mezzo a un bosco artificiale; un pupazzo tenuto in piedi solo dal vento; un misterioso animale affogato in piscina. Si evince una affininità dell'autore a uno spirito europeo, più vicino al cinema d'autore che alle velleità indie stile sundance (finto indipendente).

Ben Stiller è qui alle prese nel suo ruolo più arduo, solo nei Tenenbaum di Wes Anderson l'avevamo visto fuori dalla consueta maschera di ebreo sfigato (
Noah Baumbach stesso ha scritto con Anderson) e anche in questo caso sia la scrittura che l'interpretazione sono il nocciolo del film. Lo stesso vale per l'esordiente Greta Gerwigh, non proprio un' icona di bellezza e per questo ancora più genuina e naturale.

Greenbergh è l'ultimo capitolo di una ideale trilogia di Baumbach, che sarebbe da rivedere e recensire, magari a ritroso. A conti fatti si tratta di un film notevole, su cui spero si tornerà a parlare, che ai Cineuforici è piaciuto incondizionatamente.

Stefano Uboldi

Box office weekend 15/17 aprile 2011

  1. Rio
  2. Habemus Papam
  3. Limitless
  4. The Next Three Days
  5. Scream 4
  6. C'è chi dice no
  7. Se sei così ti dico sì
  8. Nessuno mi può giudicare
  9. Drive Angry 3D
  10. Mia moglie per finta

domenica 17 aprile 2011

A propos de Nice: Jean Vigo

A propos de Nice

(Jean Vigo, Francia 1930, 25 min., B/N, documentario)


Trama
Nizza, nel bene e nel male. Venti minuti dedicati alla città costiera affacciata sul Mediterraneo, con le sue contraddizioni e i suoi estremi. Il mare, le vele, i turisti, i borghesi, il casinò da una parte e dall'altra la povertà, i morti, il degrado. Come unico collante: il carnevale.

Sinfonia urbana?
L'opera prima di Jean Vigo può essere inserita correttamente sotto la comoda etichetta di "sinfonia urbana", così come altri documentari dell'epoca che hanno come tema la città (basti pensare a Berlino. Sinfonia di una grande città). Ma ciò non renderebbe merito all'autentico gioello realizzato dal venticinquenne regista francese, che riesce a dare un tocco particolare alla pellicola rendendola unica nel suo genere. Certamente si tratta di un documentario urbano, ma qui emerge una città diversa. Sebbene non disdegni di mostrarci sul finale delle ciminiere, simboli del progresso e dell'industria, Vigo rivolge la cineprese verso le persone, i loro sguardi e i loro movimenti; è conscio del fatto che solo gli individui sono la città e non le macchine, i treni e i tram.

Associazioni, metafore e contrasti
L'intera pellicola è costellata di rimandi a un altro senso da disvelare, come se ci lanciasse delle chiavi di volta per interpretare Nizza.
La città francese, infatti, può essere letta sia in maniera borghese sia in chiave popolare. La borghesia in una città marittima, infatti, cosa fa di solito? Passeggia sul lungo mare, prende il sole sulle sdraio, va in barca vela o al casinò. Secondo questa lettura, per il regista francese i borghesi raggiungono velocemente il mondo animale: vedendo una signora tutta "in tiro" intenta a passeggiare, Vigo infatti la associa, con il montaggio, a uno struzzo o, ancora, osservando i cacciatori di tintarelle, affiora nella mente del regista l'immagine dei coccodrilli. 
Certo sono dei pensieri soggettivi, ma diventano pubblici e universali non appene ci vengono presentati: cogliamo al volo l'associazione fatta dal regista.
Il corto deve essere anche letto dal popolo. Vigo non dimentica la povera gente che vive nella città vecchia, la fame e la sporcizia, mostrandoci i paradossi di una città turistica come Nizza. Il bianco dei palazzi sulla costa o delle vele delle barche, sono ad esempio lontani anni luce dai panni bianchi lavati dalle signore dei bassi fondi: solo il colore è lo stesso. La vita di questi quartieri sono ritmati dal gioco della morra des enfants des rues, dal mercato e dalla quotidianità come preziosa fonte di vita. I borghesi possono permettersi di annoiarsi, di flaner nelle strade o leggere il giornale, sono come i palazzi: fermi immobili al loro posto.
Vigo non giudica, ci mostra con ironia i paradossi di una città.

Carnevale
Il popolo di Nizza (turisti e non) si riunisce nel carnevale? Sì e no. Il carnevale è Vigo, o meglio, il suo sguardo e quello della macchina da presa: ironico. Il carnevale cos'è se non l'ironia resa festa? 
I borghesi pensano che si prenda in giro la quotidianità, il quotidiano pensa che si prenda in giro il borghese. In realtà il carnevale prende in giro tutti e se stesso. Funge da collante superficiale, ossia svolge il ruolo di apparente unione delle parti. Se per entrambe le parti, è il momento della riconciliazione attraverso lo sberleffo dell'altro, per il carnevale non si tratta altro che evidenziare, ancora una volta, la distanza fra le due realtà. Il regista, infatti, ci mostra proprio questo: attraverso il suo occhio ironico, che coincide con quello del carnevale, ci mostra gli "altri" intenti a ridere e scherzare. Le ragazze che ballano sul carro sono l'espressione di questo sentimento, rappresentano il carnevale intento a deridere gli astanti che guardano: gli uomini cercano di vedere meglio, le donne paragonano le gambe delle ballerine a delle ciminiere.

Tecnica cinematografica
Per cogliere l'essenza di Nizza, Vigo e l'operatore Kaufman nascondono la cinepresa in una scatola di cartone anticipando il cinema-verité, riuscendo a cogliere nella massima naturalezza le persone. Ma dall'altro, assistiamo a un'enorme influenza del cinema di Dziga Vertov (fratello, non a caso, dell'operatore Boris Kaufman): le associazioni visive, il montaggio (che dà una cadenza musicale al tutto) e molte inquadrature dei palazzi sono frutto di questa influenza, così come i ralenti (spettacolari quelli del carnevale e del ballo delle ragazze) e la mancanza di didascalie. Imperdibile la musica.

Curiosità
La scena iniziale dell'arrivo dei turisti a Nizza e la conseguente entrata di questi nel casinò è stata ricostruita con dei plastici e delle bambole, perchè Vigo non ebbe l'autorizzazione di filmare all'interno dell'edificio.

Mattia Giannone

sabato 16 aprile 2011

Cave of Forgotten Dreams: trailer

Ecco il trailer dell'ultima fatica di Werner Herzog Cave of Forgotten Dreams, girato interamente in 3D. Il documentario del regista tedesco, presentato a Toronto e a Berlino, ci porta alla scoperta della grotte di Chauvet nel sud della Francia, dove sono conservate, a detta degli esperti, le più antiche rappresentazioni pittoriche dell'umanità.
Non si sa ancora se il documentario verrà proiettato nelle sale con questo tipo di tecnologia.


MG

Un Cannes da leccarsi i baffi

Quest'anno a Cannes, verranno presentati parecchi film interessanti sia in competizione che nella categoria Un certain regard.
Il giorno d'apertura sarà per Woody Allen, uno di casa alla Croisette, che presenterà la sua ultima fatica Midnight in Paris: una lettera d'amore a Parigi.
Nella competizione si sfideranno, fra i tanti, Pedro Almodovar, i fratelli Dardenne, Aki Kaurismaki, Terrence Malick, Takashii Mike e Lars Von Trier. Da notare, come in competizione ci siano anche due italiani già frequentatori assidui del festival "della palma": Nanni Moretti con Habemus Papam e Paolo Sorrentino con l'attesissimo This must be to place (con Sean Penn). Sulla scia dell'omaggio agli italiani, la Palma d'Oro alla carriera sarà consegnata a Bernardo Bertolucci.
Per il Certain Regard, da segnalare i film di Gus Van Sant e Kim-Ki Duk.

MG

venerdì 15 aprile 2011

10000 visualizzazioni

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Habemus Papam

Alla morte del vecchio Papa, il Conclave si riunisce per eleggere il nuovo pontefice. La scelta cade sul cardinal Melville, ma il prescelto cade preda di dubbi e fortissime ansie - dovute al timore di non essere in grado di salire degnamente al soglio pontificio - che si manifestano con una improvvisa depressione. Per risolvere la situazione, il Vaticano decide quindi di rivolgersi al professor Brezzi, uno psicanalista, chiamato ad assistere e aiutare Melville a risolvere i suoi problemi.

(cinematografo.it) 
Limitless

Eddie Morra è un aspirante scrittore che non riesce a superare un cronico blocco creativo. Quando un amico gli fa scoprire l'NTZ, una 'smart drug' top-secret in grado di amplificare il potenziale intellettivo del 100%, la memoria e le sue capacità di apprendimento diventano strabilianti. Sotto l'effetto del farmaco, Eddie riesce a guadagnare milioni attraverso Wall Street attirando su di sé l'attenzione del magnate finanziario Carl Van Loon, che lo coinvolge in un importante iniziativa economica. Ben presto però, Eddie si troverà inseguito da una pericolosa banda di criminali che vuole impadronirsi dell'NTZ e assalito dai brutali effetti collaterali della droga stessa...

(cinematografo.it)
Se sei così ti dico sì

Negli anni '80 Piero Cicala aveva raggiunto il successo con la sua hit 'Io, te e il mare'. Tuttavia, nonostante un milione di dischi venduti, Piero e i suoi due amici - il chitarrista Gianni Ciola e il batterista Vito Corrente ("I magnifici C.C.C") - sono rimasti una meteora del panorama musicale e negli anni si son visti svanire la fortuna dalle mani. Piero è tornato a vivere in Puglia e lavora nel ristorante diretto dalla sua ex moglie, ma quando viene chiamato a Roma per partecipare a 'I Migliori Anni', una trasmissione televisiva sulle glorie del passato, dopo l'iniziale tentennamento accetta di recarsi nella capitale e, attraverso un'operazione di restyling, torna il 'Cicala' di un tempo. L'avventura romana, però, riserverà a Piero anche un'altra novità: il casuale incontro con la bella e famosa regina del gossip Talita Cortès, giunta nella capitale per il lancio di un nuovo profumo. Tra il disorientato cantante - pieno di ansia per la sua esibizione televisiva - e la Diva - stufa di gossip e persecuzioni da VIP - nascerà un curioso feeling fatto di equivoci a catena, ma soprattutto di curiosità, simpatia reciproca e una soffusa quanto genuina attrazione. Dopo la partecipazione alla trasmissione e una notte brava con Talita, Piero deciderà di andare con lei nel Texas. Il viaggio gli farà ritrovare la consapevolezza delle sue capacità artistiche e, una volta rientrato a casa, la voglia di riprovare...

(cinematografo.it) 
Faster

Un ex detenuto, deciso a vendicare la morte del fratello avvenuta durante una rapina, vede la sua missione intralciata da un irreprensibile agente di polizia e da un giovane killer.

(cinematografo.it) 
Rio

Blu è un ara macao addomesticato che conduce una comoda vita nell'appartamento della sua migliore amica e proprietaria Linda, a Moose Lake, in Minnesota. Pappagallo dotto ma incapace di volare, Blu è probabilmente l'ultimo esemplare maschio della sua specie così, quando l'eccentrico scienziato Tullio si presenta per convincere Linda a portarlo a Rio de Janeiro e fargli incontrare Gioiel, l'ultima femmina, i due decidono di partire alla volta della lontana ed esotica terra carioca. Tuttavia, poco dopo il loro arrivo, la coppia di pappagalli viene rapita da un gruppo di trafficanti di animali. Grazie all'intraprendenza di Gioiel, indipendente e coraggiosa, e a un gruppo di spiritosi uccelli di città dalla parlantina sciolta, Blu riuscirà a fuggire ma dovrà ben presto trovare il coraggio per imparare a volare, fermare i rapitori e tornare dalla sua amica Linda.

(cinematograo.it)
Scream 4

Sono passati dieci anni e Sidney si è ricostruita una vita e ha usato la sua esperienza per scrivere manuali di auto-aiuto che hanno ottenuto il consenso di pubblico e critica. Per promuovere il suo ultimo libro, parte per un tour promozionale la cui ultima tappa è proprio a Woodsboro, la sua città natale. Qui la vita è tornata alla tranquillità: lo sceriffo Riley nel frattempo si è sposato con Gale e sua cugina Jill ora frequenta il liceo locale. Con Sidney, però, anche Ghostface fa ritorno a Woodsboro, seminando il panico nella cittadina. Il nuovo scontro è inevitabile.

(cinematografo.it)

Uscite al cinema nel weekend del 15 aprile 2011

15 aprile 2011
  • Scream 4 (di Wes Craven, con Emma Roberts, Hayden Panettiere - distr. Moviemax)
  • Rio (di Carlos Saldanha, con Jesse Eisenberg, Anne Hathaway - distr. 20th Century Fox)
  • Faster (di George Tillman Jr., con Dwayne Johnson, Mauricio Lopez - distr. Sony Pictures)
  • Se sei così ti dico sì (di Eugenio Cappuccio, con Emilio Solfrizi, Belen Rodriguez - distr. Medusa)
  • Limitless (di Neil Burger, con Bradley Cooper, Robert De Niro - distr. Eagle Pictures)
  • Habemus Papam (di Nanni Moretti, con Nanni Moretti, Michel Piccoli - distr. 01 Distribution)
Il colore del vento

Un viaggio in mare seguendo il ritmo della canzone 'Crêuza de mä' di Fabrizio De Andrè. Immagini, suoni, musica e storie per raccontare porti e città del Meiterraneo.

(cinematografo.it) 

Uscite al cinema del 14 aprile 2011

14 aprile 2011
  • Il colore del vento (di Bruno Bigoni Documentario - distr. Teodora)

mercoledì 13 aprile 2011

Paul Haggis: The Next Three Days


PAUL HAGGIS
The Next Three Days

(Usa 2010, 122 min., col., thriller)

Una sorridente famiglia americana si sveglia al mattino, e, neanche il tempo di finire uova e bacon, si ritrova mezza polizia in casa. Mamma viene arrestata perchè ha ucciso il suo capo, tutte le prove portano a lei. Papà (Russel Crowe) non ci crede, e dopo due anni di carcere e appelli anche l'avvocato getta la spugna. Si presentano due strade: accettare il destino della moglie (che tenta nel frattempo il suicidio) o...farla evadere.

Un thriller serrato e incalzante The Next Three Days di Paul Haggis, regista e soprattutto sceneggiatore, pluripremiato per Crash contatto fisico (che ha anche diretto) e per Million Dollar Baby. Assistiamo a una messa in scena portentosa, con una scansione ritmica ben congegnata, che stavolta fa i conti con una sceneggiatura debole, poco plausibile, carica di eccessi (la sanguinosa "vendetta" sui rapinatori) quanto di elementi superflui (l'amica del parco giochi).

E poi ancora il finale troppo "chiarificatore": una delle cose migliori del film è il dubbio (non è dato sapere se la donna abbia effettivamente commesso il crimine), che sarebbe, a mio avviso, dovuto persistere fino alla fine. Ciò che conta sarebbe la liberazione della donna, non la verità sul suo conto; la volontà del padre che, potendo rifarsi una vita, sceglie la strada del crimine; l'individuo che spezza i legami con la società pur di riprendersi ciò che ama (anche se nel torto). Invece ci viene fornita una soluzione confortante, priva di sbocchi riflessivi.

Dal canto suo Russel Crowe ci regala una interpretazione pregevole, specie nel suscitare certa empatia rappresentando la trasformazione da innocuo cittadino middle class, da professore (che spiega Don Chisciotte...non a caso), a criminale. Dentro e contro e in fuga da un'America paranoica, rigida, opprimente. Per tutta la durata della pellicola, le sue idee fanno presagire il peggio, sembra fin dall'inizio una impresa senza speranza.

Remake di un film francese, Pour Elle, il film di Haggis non centra appieno l'obiettivo. Se sviluppato meglio, evitando patetismi preconfezionati e un minutaggio spoporzionato, oltre che approfondendo la psicologia a dispetto dell'azione (sembra di assistere a una rapina in banca) sarebbe potuto essere un capolavoro.

Stefano Uboldi

lunedì 11 aprile 2011

Box office weekend 8/10 aprile 2011

  1. The Next Three Days
  2. C'è chi dice no
  3. Drive Angry 3D
  4. Nessuno mi può giudicare
  5. Mia moglie per finta
  6. Hop
  7. Boris
  8. La fine è il mio inizio
  9. Amici, Amanti e...
  10. Kick-Ass

sabato 9 aprile 2011

Dogville: titoli di coda

Titoli di coda di Dogville di Lars Von Trier: chiave di lettura del film


MG

Winter's Bone - Un gelido inverno

Un gelido inverno

(Winter's Bone, Usa 2010, 100 min., drammatico/thriller)
 
Un film quasi alla Coen, che riesce a mescolare abilmente il drammatico e il thriller.
La giovane Ree Dolly (Jennifer Lawrence) ha sulle spalle l'intera famiglia (una madre depressiva, una sorella e un fratello più piccoli) dopo che il padre, spacciatore e produttore di metanfetamine, è andato in prigione. La già difficile situazione familiare esplode dopo che lo stesso genitore, impegna la fattoria per pagarsi la cauzione e sparire nel nulla. Ree decide di cercare suo padre chiedendo invano aiuto agli abitanti dell'altopiano d'Ozark, nel Missuri.
Rivelazione dell'anno 2010, vincitori di molti premi, questa pellicola lancia meritatamente la quasi esordiente regista Debra Granik nell'elenco dei cineasti da tenere sott'occhio nei prossimi anni. 
La storia, tratta dall'omonimo romanzo di Daniel Woodrell, è toccante e carica di sensibilità, capace di andare nel profondo dell'animo umano senza scorciatoie facili e mielose. 
Un gelido inverno è davvero "gelido", nonostante sia privo di neve. Grazie alla sceneggiatura e all'ottima fotografia di Michael McDonough (capace anche di cogliere la miseria psicologica e fisica della popolazione), riesci a sentire il freddo nelle vene e desideri caldamente andare sotto le coperte.
Pregevole e credibile l'interpretazione della Lawrence, candidata a entrare nell'Olimpo hollywoodiano nei prossimi anni. Una nota a parte spetta a John Hawkes nel ruolo dello zio Teardrop: estremamente convincente e non a caso candidato, con Jennifer Lawrence, alle "statuette" degli Oscar 2011. Purtroppo per loro, la concorrenza era molto elevata.

Mattia Giannone

Sidney Lumet si è spento a 86 anni

Un saluto da I Cineuforici a Sidney Lumet

venerdì 8 aprile 2011

A Sud di New York

Jenny vive a New York - dove si era trasferita nella speranza di realizzare, invano, il sogno di diventare una cantante famosa e apprezzata - e sopravvive facendo la talent agent, sopraffatta dai debiti e ricattata da uno strozzino. Carmelina è invece una ragazza che vive a Callalessa, uno sconosciuto paese del profondo Sud Italia, in un monolocale che divide con tutta la numerosissima famiglia. La piccola realtà di paese le sta troppo stretta, ma Carmelina è riuscita a trovare una via di fuga grazie all'amore di Marco e alla passione per la musica che condivide con i suoi amici di infanzia. Jenny e Carmelina conducono due vite lontanissime, ma il destino ha deciso di metterle sulla stessa strada: Jenny, infatti, viene chiamata a Callalelessa (dove è nata) per riscuotere l'eredità di uno zio defunto. L'incontro con l'incantevole voce di Carmelina porterà entrambe le donne, l'una grazie all'aiuto dell'altra, a superare avversità, blocchi mentali e paure...
 
(cinematografo.it)
C'è chi dice no

Delusi dal mondo del lavoro, tutt'altro che meritocratico, tre giovani e talentuosi professionisti, amici tra loro, decidono di reagire e ribellarsi al sistema. Max, valido giornalista in un quotidiano locale, per arrotondare è costretto a scrivere su improbabili riviste di settore e quando finalmente sembra a un passo dall'agognata assunzione viene scavalcato dalla figlia di un celebre scrittore. Irma è invece uno dei dottori più stimati dell'ospedale in cui lavora e sopravvive grazie alle borse di studio; quando sta per ottenere il contratto le viene tuttavia preferita la nuova fidanzata del primario. Samuele, genio del diritto penale, sta per vincere un concorso da ricercatore dopo anni passati a fare l'assistente-schiavo di un barone universitario; il posto gli viene però soffiato dall'inetto genero del barone. Tutti gli anni passati tra esami, lauree e specializzazioni sembrano improvvisamente inutili e per questo Max, Irma e Samuele decidono di ribellarsi al sistema prendendo di mira ciascuno il raccomandato dell'altro con piccole vendette e molestie quotidiane. Tuttavia, quello che era iniziato come un gioco, sfuggirà loro di mano... 

(cinematografo.it)
Fughe e approdi

A bordo di una tartana dalla vela rossa guidata da Franco 'Figliodoro' D'Ambra (un pescatore locale già apparso sullo schermo nel 1984 in 'Kaos' dei fratelli Taviani), Giovanna Taviani attraversa l'arcipelago delle Isole Eolie ripercorrendo luoghi e memorie di una terra che è stata teatro di storie dolorose e misteriose ma anche location di indimenticabili pezzi della storia del cinema, immortalata nelle opere di registi come Roberto Rossellini, Michelangelo Antonioni, i fratelli Taviani, William Dieterle, Massimo Troisi e Nanni Moretti. Gli aneddoti narrati dai testimoni delle isole si confondono con le immagini di repertorio (spezzoni di film degli autori citati o dei documentari di Vittorio De Seta, e della Panaria Film; cinegiornali del regime fascista) regalando allo spettatore un viaggio speciale nella geografia fisica e umana di questi luoghi in cui realtà e finzione si fondono.

(cinematografo.it) 
Lo stravagante mondo di Greenberg

Los Angeles. Florence Marr sogna una carriera come cantante, ma per ora si deve accontentare di soddisfare i bisogni della facoltosa famiglia Greenberg, per i quali lavora come assistente personale. Quando i Greenberg partono per un viaggio all'estero, la loro bella villa sulle colline di Hollywood viene lasciata nelle mani di Phillip Greenberg, fratello del capofamiglia Roger, rientrato in città dopo un lungo periodo passato a New York. Philip, che si è preso l'incarico di fare compagnia al cane Mahler mentre la famiglia è via, ha 40 anni ed è single, ha tentato la carriera di musicista ma è finito a fare il carpentiere. Ora sta cercando di rimettere a posto la sua vita e vorrebbe ristabilire i contatti con i vecchi amici e la sua ex ragazza, ma tutti sembrano ormai aver trovato la propria strada e non gli sono di grande aiuto. Una mano insperata gli verrà tesa da Florence, che non lo aiuterà solo a orientarsi in una città che gli è ormai quasi sconosciuta e ad accudire Mahler, ma anche a ritrovare gli stimoli da tempo sopiti...

(cinematografo.it)
The Next Three Days

La vita di Lara, John e Luke Brennan scorreva tranquilla e serena. Poi, tutto improvvisamente precipita: Lara, accusata di omicidio, viene arrestata e condannata, anche se lei si dichiara innocente. Mentre la moglie è in carcere, John cerca disperatamente di dimostrare la sua innocenza continuando nel frattempo a mandare avanti il lavoro e la famiglia, ma quando la Corte Suprema respinge il loro ultimo appello, Lara tenta il suicidio e John diventa consapevole che l'unica via di uscita è mettere in atto un evasione...  

(cinematografo.it) 
Rasputin

Il mistero della vita e della morte del "Santo-Demonio": Grigorij Efimovič Rasputin, uno dei personaggi più enigmatici e controversi del XX secolo: consigliere dell'ultimo Zar Nicola II di Russia; odiato e temuto nei circoli di governo per il suo potere ipnotico nei confronti della coppia imperiale; adorato dalle donne del popolo e dalle dame dell'aristocrazia, soprattutto dalla Zarina Alessandra Feodorovna dopo aver salvato con le sue facoltà da guaritore l'erede al trono, l'emofiliaco principino Aleksej. Il 19 Dicembre 1916, ultimo dicembre dell'Impero Romanov, Rasputin cade vittima di un complotto pagando con la vita l'amore verso il potere di coloro che gli erano a fianco. In un complesso e articolato percorso, avvalendosi di interessanti e rarissimi documenti, la figura di Rasputin riemerge dalle accuse di occultismo per essere rivalutata e per confrontare il suo personale percorso.

(cinematografo.it) 
Offside

Iran. Una ragazza, per assistere a una partita di calcio, si traveste da uomo e sale sul bus che porta i tifosi allo stadio. Purtroppo, durante le perquisizioni al checkpoint viene scoperta e confinata all'interno di un recinto adiacente allo stadio, dove sono state rinchiuse altre donne, anche loro tifose mascherate sotto abiti maschili. Oltre all'ingiustizia di non poter assistere alla partita, le malcapitate devono sottostare ad una serie di abusi psicologici. Sono costrette infatti ad ascoltare da fuori il tifo dello stadio senza essere al corrente di ciò che accade all'interno e devono subire le ingiurie e le beffe da parte di guardie totalmente indifferenti al mondo del pallone. Nonostante tutto, però, alla prossima partita, le ostinate tifose tenteranno di nuovo il tutto per tutto pur di ammirare in azione i giocatori della loro squadra del cuore...

(cinematografo.it) 
Drive Angry 3D

Milton è in cerca del responsabile della morte di sua figlia e del rapimento della bambina di lei, probabile futura vittima dei sacrifici di una setta, capeggiata dal brutale assassino messianico Jonah King. Lungo il suo cammino di vendetta, Milton incontrerà la sexy e coraggiosa Piper, in cerca di riscatto, ma soprattutto dovrà vedersela con un misterioso killer chiamato 'Il Contabile'...

(cinematografo.it) 
Goodbye Mama

La vita e le storie di quattro donne - Jana, Elena,Teodora e Maria (una madre, due figlie, una nonna) - ambientate tra Bulgaria e Italia, nell'arco di un periodo di tempo che va dagli anni '60 ai 2000. La 34enne Elena e la 19enne Teodora si impegnano e ottengono la tutela dell'80enne nonna Maria, malata di Alzheimer e abbandonata dalla figlia 50enne Jana in una casa di cura di dubbia fama, con lo scopo di entrare presto in possesso dell'eredità della casa materna. In realtà, Jana è una donna le cui vicende personali hanno portato a un indurimento del cuore, rendendola una donna malvagia e senza scrupoli, che non ha risparmiato sofferenze neanche alle sue figlie. Tuttavia, il forte legame che unisce le due sorelle ha dato a entrambe la forza di lottare per ottenere una vita migliore e cercare di sconfiggere i fantasmi del passato.
 
(cinematografo.it)

Uscite al cinema nel weekend del 8 aprile 2011

8 aprile 2011
  • Goodbye Mama (di Michelle Bonev, con Licia Nunez, Tatiana Lolova - distr. 01 Distribution)
  • Drive Angry 3D (di Patrick Lussier, con Nicolas Cage, Amber Heard - distr. Warner Bros.)
  • Offside (di Jafar Panahi, con Sima Mobarak Shahi, Safar Samandar - distr. Bolero Film)
  • Rasputin (di Louis Nero, con Francesco Cabras, Franco Nero - distr. L'atrofilm)
  • The Next Three Days (di Paul Haggis, con Russell Crowe, Elizabeth Banks - distr. Medusa)
  • Lo stravagante mondo di Greenberg (di Noah Baumbach, con Ben Stiller, Juno Temple, Rhys Ifans - distr. Bim)
  • Fughe e approdi (di Giovanna Taviani, con Francesco D'Ambra - distr. Cinecittà Luce)
  • C'è chi dice no (di Giambattista Avellino, con Luca Argentero, Myriam Catania - distr. Universal)
  • A sud di New York (di Elena Bonelli, con Carmen Napolitano, Francesco Paolantoni - distr. Show Service)

martedì 5 aprile 2011

Ju tarramutu

Girato in quindici mesi, il documentario prova a raccontare la città più 'mediatizzata' e mistificata d'Italia - L'Aquila, semidistrutta dal terremoto del 6 aprile 2009 - e passata dalla rassegnazione alla rivolta attraverso mille trasformazioni, intrecciando storie di persone, luoghi, cantieri, voci e risate di "sciacalli" imprenditori che hanno scatenato la "protesta delle carriole", quando ormai il terremoto non faceva più notizia.
 
(cinematografo.it)

Uscite al cinema del 6 aprile 2011

6 aprile 2011
  • Ju tarramutu (di Paolo Pisanelli, con Antonella Cocciante, Patrizia Bernardi - distr. Zalab)

lunedì 4 aprile 2011

Box office weekend 1/3 aprile 2011

  1. Nessuno mi può giudicare
  2. Mia moglie per finta
  3. Hop
  4. Boris
  5. Amici, Amanti e...
  6. Kick-Ass
  7. La fine è il mio inizio
  8. Sucker Punch
  9. The Ward
  10. Amici miei - Come tutto ebbe inizio

venerdì 1 aprile 2011

Poetry

Un'anziana donna, affetta dal morbo di Alzheimer e giunta alla fine dei suoi giorni, cerca di dare un altro senso alla sua esistenza rifugiandosi nella poesia. Le rime e i versi sembrano oramai essere una delle poche cose fondamentali nella sua vita, soprattutto dopo il drammatico avvenimento che ha segnato la sua esistenza: l'amato nipote affidato alle sue cure è coinvolto nell'aggressione di una compagna di scuola che, in seguito, si è suicidata.

(cinematografo.it) 
L'affare Bonnard

Per accontentare l'ultimo desiderio di un caro amico, Piero parte da Capri alla volta di Istanbul per andare alla ricerca di un chimico e della formula segreta da questi elaborata per lo smaltimento dei rifiuti. Giunto sul posto, l'uomo si renderà conto che gli interessi in ballo sono enormi e che ci sono persone disposte a tutto pur di impossessarsi della formula. Dopo la scoperta nelle acque del Bosforo di un cadavere che potrebbe essere quello dello scienziato, Piero chiederà aiuto all'amico Costanzo, comandante dei carabinieri che, coadiuvato dalle autorità turche, cercherà di far luce sul giallo della formula...

(cinematografo.it)
Questo mondo è per te

Il film racconta le scelte di Teo, un giovane appena diplomato, alle prese con un'improvvisa esigenza di autonomia economica che lo porterà nel mondo del lavoro per poter coronare il sogno di iscriversi ad una prestigiosa scuola per aspiranti scrittori. In questo suo percorso avrà modo di superare diverse "prove di maturità" nelle amicizie, in famiglia, nel lavoro e anche in amore.

(cinematografo.it)
La fine è il mio inizio

Tiziano Terzani, grande viaggiatore, appassionato giornalista e autore di libri di successo, al termine della sua vita densa di avvenimenti decide di ritirarsi nell'appartata casa di famiglia in Toscana. Terzani sente che è giunto al termine della sua vita e per questo convoca il figlio Folco, che vive a New York: gli vuole raccontare la storia della propria vita, l'infanzia e la giovinezza a Firenze, i tre decenni trascorsi come corrispondente dall'Asia per il Corriere della Sera e la Repubblica, e infine lo sconvolgente viaggio dentro sé stesso, quando a causa del cancro si congeda dal giornalismo e si apre a esperienze spirituali in Asia, soprattutto l'incontro con un grande saggio nell'isolamento dell'Himalaya, che diventano per lui l'esperienza decisiva. Attraverso i loro dialoghi, padre e figlio raggiungono momenti di grande intimità che permettono loro di sciogliere vecchie tensioni. Dopo la morte del padre, Folco spargerà le sue ceneri al vento dei monti della Toscana settentrionale e pubblicherà il libro come suo padre gli aveva chiesto: "La fine è il mio inizio".

(cinematografo.it)
Boris - Il film

Il regista René Ferretti, stanco di girare le solite fiction su forze armate, intrighi ospedalieri e drammi in costume da prima serata, ha deciso di tentare il colpo grosso e realizzare un film d'autore. Tuttavia, il cinematografaro snob si renderà ben presto conto che il 'salotto buono dell'industria culturale', popolato da ricchi e nullafacenti sceneggiatori, attrici nevrotiche e direttori della fotografia che si credono artisti, è ancora peggio di quello della TV. Ad aumentare la sua amarezza, poi, interverrà anche lo spettro dell'unico genere cinematografico che il pubblico italiano sembri apprezzare: il Cinepanettone.

(cinematografo.it)