mercoledì 30 novembre 2011

E' morto Vittorio De Seta

Un saluto a Vittorio De Seta, uno dei più grandi documentaristi italiani. E' scomparso il 28/11/2011.
Presto, su I Cineuforici una breve monografia dedicata ai suoi lavori.

MG

lunedì 28 novembre 2011

Box office weekend 25/27 novembre 2011

  1. Breaking Down - Parte 1
  2. Anche se è amore non si vede
  3. Real Steel
  4. Happy Feat 2
  5. Tower Heist: colpo ad alto livello
  6. Scialla!
  7. Il Re Leone 3D
  8. Anonymous
  9. Immortals
  10. Miracolo a Le Havre

domenica 27 novembre 2011

22000 visualizzazioni

I Cineuforici hanno raggiunto le 22000 visualizzazioni di pagina.









Grazie a tutti e... continuate a seguirci!

venerdì 25 novembre 2011

Miracolo a Le Havre

Marcel Marx è un uomo semplice, un ex-scrittore ritiratosi a Le Havre a fare il lustrascarpe insieme alla moglie Arletty. I suoi giorni scorrono tranquilli, finché una serie di accadimenti metteranno alla prova la sua calma: l'arrivo nella sua vita di un immigrato dall'Africa nera, l'ammalarsi della sua amata e il duro scontro con il sistema costituzionale occidentale. Tuttavia, il suo ottimismo non sembra cedere e il buon cuore degli abitanti del suo quartiere aiuterà non poco...

(cinematografo.it) 
Inti-Illimano - Dove cantano le nuvole

I componenti storici degli Inti-Illimani si raccontano, suonano e cantano sull'onda di intensi ricordi e di un rinnovato entusiasmo, ripercorrendo i quarant'anni di storia del complesso musicale, il loro improvviso esilio dal Cile che ha permesso al mondo di conoscere la realtà di un paese oppresso e la diffusione di alcuni fondamentali messaggi della lotta per la liberazione.

(cinematografo.it) 
Happy Feat 2

Mambo, il re del tip tap, ha dei problemi con suo figlio Erik: il piccolo pinguino, infatti, ha la fobia per la danza e l'incontro con Mighty Sven, un pinguino che può volare, non aiuta certo il già difficile rapporto tra padre e figlio. Quando, però, il mondo viene sconvolto da forze potenti, Erik scopre il coraggio e la determinazione di Mambo che, dopo aver riunito attorno a sé la nazione dei pinguini e una serie di creature straordinarie, tenterà di rimettere le cose a posto.

(cinematografo.it) 
Real Steel

Il gruppo di addetti alla manutenzione del lussuoso condominio The Tower, a Central Park, scopre che il magnate di Wall Street Arthur Shaw, ovvero l'uomo che ha in gestione le loro pensioni e che è residente nel palazzo, è agli arresti domiciliari per aver rubato 2 miliardi di dollari ai suoi investitori e quindi anche i loro soldi. L'ipersensibile concierge Charlie, l'ex di Wall Street senza una lira Mr. Fitzhugh, il nuovo fattorino Dev'reaux e l'esuberante cameriera Odessa, guidati dall'amministratore Josh Kovacs decidono di vendicarsi e riprendersi quello che gli è stato sottratto. Con solo due giorni di tempo prima che Shaw riesca a mettere a punto il crimine perfetto devono escogitare un piano per rubare 20 milioni di dollari, che si trovano sicuramente nascosti nell'appartamento del truffatore, e per realizzarlo si affidano al maldestro Slide. Tuttavia, a rendere complicato il già difficile furto è la presenza di una squadra dell'FBI, capeggiata dall'Agente Speciale Claire Denham, che tiene sotto sorveglianza Shaw...

(cinematografo.it) 
Tower Heist

Il gruppo di addetti alla manutenzione del lussuoso condominio The Tower, a Central Park, scopre che il magnate di Wall Street Arthur Shaw, ovvero l'uomo che ha in gestione le loro pensioni e che è residente nel palazzo, è agli arresti domiciliari per aver rubato 2 miliardi di dollari ai suoi investitori e quindi anche i loro soldi. L'ipersensibile concierge Charlie, l'ex di Wall Street senza una lira Mr. Fitzhugh, il nuovo fattorino Dev'reaux e l'esuberante cameriera Odessa, guidati dall'amministratore Josh Kovacs decidono di vendicarsi e riprendersi quello che gli è stato sottratto. Con solo due giorni di tempo prima che Shaw riesca a mettere a punto il crimine perfetto devono escogitare un piano per rubare 20 milioni di dollari, che si trovano sicuramente nascosti nell'appartamento del truffatore, e per realizzarlo si affidano al maldestro Slide. Tuttavia, a rendere complicato il già difficile furto è la presenza di una squadra dell'FBI, capeggiata dall'Agente Speciale Claire Denham, che tiene sotto sorveglianza Shaw...

(cinematografo.it) 

Uscite al cinema nel weekend del 25 novembre 2011

25 novembre 2011
  • Tower Heist (di Brett Ratner, con Ben Stiller, Casey Affleck - Universal)
  • Real Steel - Cuori d'Acciaio (di Shawn Levy, con Hugh Jackman, Evangeline Lilly - distr. Walt Disney)
  • Happy Feat 2 (di George Miller Animazione - distr. Warner Bros)
  • Inti-Illimani - Dove cantano le nuvole (di Francesco Cordio e Paolo Pagnoncelli, con Jorge Coulon, Marcelo Coulon - distr. Distribuzione Indipendente)
  • Miracolo a Le Havre (di Aki Kaurismaki, con André Wilms, Kati Outinen - distr. Bim)

mercoledì 23 novembre 2011

The Selected Works of T.S. Spivet per Jean-Pierre Jeunet

Svelato la prossima pellicola del visionario Jean-Pierre Jeunet: The Selected Works of T.S. Spivet. La storia, tratta dall'omonimo romanzo di Reif Larsen, narrerà le avventure di un giovane cartografo dodicenne.
La pellicola sarà girata in lingua inglese e in 3D.
Piccola curiosità: l'autore del romanzo disse di acconsentire a un adattamento cinematografico del suo testo solo se alla regia ci fosse stato uno fra David Fincher, Michel Gondry, Wes Anderson, Tim Burton o, proprio, Jean Pierre Jeunet. Accontentato!

MG
Anche se è amore non si vede

Salvo e Valentino sono proprietari di una piccola società di servizi per il turismo che, a bordo di un autobus giallo restaurato, porta gli stranieri in giro per Torino. A illustrare le bellezze della città è la guida Natascha, una bella ragazza dalle capacità piuttosto dubbie e scelta da Salvo soprattutto per la sua avvenenza. I due amici, mentre cercano di barcamenarsi nella loro attività, dovranno anche vedersela con situazioni sentimentali complicate: Salvo vuole che Valentino si distragga dalla sua relazione con la storica fidanzata Gisella, mentre l'altro cercherà di fare in modo che l'amico metta la testa a posto e si trovi una compagna. Nel frattempo, dall'America arriva Sonia, un'amica di vecchia data che porterà ulteriore scompiglio...

(cinematografo.it) 

Uscite al cinema del 23 novembre 2011

23 novembre 2011
  • Anche se è amore non si vede (di Salvo Ficarra e Valentino Picone, con Ficarra e Picone, Ambra Angiolini - distr. Medusa)

martedì 22 novembre 2011

Mostra Pixar a Milano

Dal 23 novembre 2011 al 14 febbraio 2012 si terrà presso la PAC di Milano, la mostra dedicata ai 25 anni di Pixar. Saranno esposte 500 opere: schizzi, progetti, costruzione plastiche della casa d'animazione più conosciuta al mondo.
Dopo un tour mondiale che l'ha vista protagonista anche al MOMA di New York, atterra a Milano al Padiglione d'Arte Contemporanea. Un evento imperdibile per gli appassionati del genere!

MG

lunedì 21 novembre 2011

Box office weekend 18/20 novembre 2011

  1. Breaking Down - Parte 1
  2. Il Re Leone 3D
  3. I soliti idioti
  4. Immortals
  5. Scialla!
  6. Anonymous
  7. La peggior settimana della mia vita
  8. Il cuore grande delle ragazze
  9. Lezioni di cioccolato 2
  10. One Day

venerdì 18 novembre 2011

Il buono, il matto, il cattivo

Negli anni Trenta il mondo è nel caos. In Asia, la penisola della Corea è caduta sotto l'impero giapponese. Molti coreani si sono rifugiati in Manciuria, un vasto territorio desertico che confina con la loro terra natale e la Cina. Alcuni di loro, inevitabilmente, si sono trasformati in banditi di montagna e hanno imparato a sopravvivere in quella terra inospitale. Tae-gu, 'Lo strano', è un ladro. Quando fa una rapina su un treno di ufficiali giapponesi il colpo si rivela diverso dal previsto. In seguito a un feroce combattimento egli ottiene una mappa misteriosa che indica la via di un tesoro della Dinastia Qing sepolto da qualche parte in Manciuria.
Ma questa mappa è ricercata anche dal killer dal sangue freddo, Chang-yi, 'Il Cattivo'. Tae-gu, 'Lo strano', deve perciò lottare nopn solo con il Giapponese ma anche con Chang-yi e con i suoi degni compari, che hanno attaccato il treno contemporaneamente. Durante una fitta sparatoria, un uomo misterioso sbuca non si sa come al centro della battaglia e salva Tae-gu, 'Lo Strano', con uno stupefacente ruotare di pistole. Essendo sopravvissuto al combattimento, Tae-gu ringrazia l'uomo per avergli salvato la vita senza sapere che non sa che questo straniero Do-won, Il Buono, è un cacciatore di taglie che lo sta cercando per prendere la ricompensa. Questi tre uomini, Do-won, Il Buono, Chang-yi, Il Cattivo e Tae-gu, Lo Strano, scopriranno presto che la mappa attrae come un magnete e che a ricercarla sono in molti: partigiani della resistenza Coreana, banditi di montagna sia cinesi che russi e coreani, e perfino l'esercito giapponese. E non è che l'inizio di una lotta mirabolante che avrà un esito stupefacente.


(cinematografo.it) 
Scialla!

Luca, quindicenne romano irrequieto, è cresciuto senza un padre ed è inconsciamente alla ricerca di una guida. Bruno è un professore senza figli, che ha lasciato l'insegnamento per rifugiarsi nell'apatia delle lezioni private e nella scrittura su commissione di libri di altri o biografie di calciatori e personaggi della televisione. Luca è allievo di Bruno. Poi, un giorno, Bruno scopre che Luca è suo figlio. I due si troveranno così costretti a una convivenza forzata che costringerà Bruno a cercare di capire come rapportarsi con un adolescente insofferente alle regole e allo studio, ma pieno di vita.

(cinematografo.it) 
Anonymous

Sullo sfondo della lotta politica per la successione al trono di Elisabetta I, un misterioso autore, che si cela dietro lo pseudonimo William Shakespeare, inizia a scrivere una serie di opere destinate a entrare nella Storia della Letteratura...

(cinematografo.it) 
Il mio angolo di Paradiso

Marley Corbett ha sempre cercato di difendersi da qualsiasi possibile delusione. Poi, un giorno le viene diagnosticata una grave malattia e contemporaneamente il destino le mette di fronte la sua anima gemella: il Dott. Julian Goldstein. Marley si renderà così conto che niente le fa più paura dell'amore...

(cinematografo.it) 

Uscite al cinema nel weekend del 18 novembre 2011

18 novembre 2011
  • Il mio angelo in paradiso (di Nicole Kassell, con Kate Hudson, Gael García Bernal - distr. Moviemax)
  • Anonymous (di Roland Emmerich, con Ryhs Ifans, Vanessa Redgrave - distr. Warner Bros)
  • Scialla! (di Francesco Bruni, con Fabrizio Bentivoglio, Barbora Bobulova - distr. 01 Distribution)
  • Il buono, il matto, il cattivo (di Kim Jee-woon, con Kang-ho Song, Byung-hun Lee - distr. Tucker Film)

mercoledì 16 novembre 2011

The Twilight Saga: Breakin Dawn - Part1

Finalmente Bella e Edward hanno coronato il loro sogno d'amore, si sono sposati e sono in attesa del loro primo figlio. La gravidanza si rivela però molto più accelerata di una normale gestazione umana tanto che la salute di Bella viene messa in serio pericolo. L'intervento di Edward salva la vita della neomamma che, trasformata in vampira, si appresta a vivere la sua nuova felice vita con il marito e la neonata Renesmee. Ma la convinzione da parte di alcuni vampiri che la bambina sia immortale, e che quindi potrebbe minare il segreto della loro esistenza, mette in serio pericolo il destino della famiglia Cullen...

(cinematografo.it) 

Uscite al cinema del 16 novembre 2011

16 novembre 2011
  • The Twilight Saga: Breaking Dawn - Part 1 (di Bill Condon, con Robert Pattinson, Kristen Stewart - distr. Eagle Pictures)

martedì 15 novembre 2011

Aleksandr Sokurov: Faust


ALEKSANDR SOKUROV
Faust

"There are some films that make you cry,
there are some films that make you laugh,
there are some films that change you forever after you see them;
and this is one of them."
(Darren Aronofsky, presidente della giuria al 68esimo Festival Di Venezia)

Introduzione

Arrivo al cinema giusto in tempo e rimangono solo 5 posti in sala per Faust. Ala destra, seconda fila: torcicollo. A dispetto di molti che hanno denunciato l’eccessiva pesantezza e lentezza del film, non ho staccato lo sguardo per un secondo dallo schermo. Sulla prima cosa non ho obiezioni: non è un filmetto. Sulla seconda sono in disaccordo: Faust è un maelstrom che risucchia lo spettatore, non ha cadute di tono, cattura la mente. Ma sarebbe stato bello osservare le reazioni dei presenti in sala. Chi incantato in estasi; chi annoiato sbadiglia; chi disgustato fa smorfie. Scrivere una recensione su un film del genere è una specie di atto masochistico, e del tutto inutile poiché un migliaio di persone mille volte più esperte di me hanno già steso fiumi di inchiostro/bit. Ma ritengo che un film come questo non possa mancare su questo blog. Faust è destinato a rimanere la scommessa di questo decennio. Dopo due giorni di digestione, mi viene in mente qualcosa.

Cinema Russo + Letteratura Tedesca = Roba Pesante

Solo a un pazzo, o un genio, come Aleksander Sokurov poteva venire in mente di girare un film sul mito di Faust. A ben pensarci, il piano-sequenza di 96 minuti dell’Arca Russa aveva preannunciato il delirio di onnipotenza romantica del suo creatore. La passione per la ricchezza e il dettaglio è caratteristica di tutta l’arte russa, dalla musica alla pittura, e la tendenza nostalgica del regista per atmosfere zariste, pre-rivoluzionarie, non è un segreto. Ma Faust e il suo mito rappresentano una sfida davvero epica: confrontarsi sul fronte letterario con Goethe (non Marlowe) e su quello cinematografico con… il resto del cinema. Perché il suo è un cinema unico, grandioso, aristocratico, improntato sulla ricerca dell’assoluto, e contemporaneamente incentrato sulla vanità di tale ricerca. Innanzitutto il genere trattato: Grottesco. Bello e brutto si confondono, fusi chimicamente dalla cinepresa. E il Diavolo, con il suo passaggio, rende bizzarra ogni cosa: esso stesso è un informe grassone puzzolente. Il film pullula di visioni angeliche e mostri orrendi, tanto che alcune scene sono di forte impatto (l’Homunculus potrebbe diventare un incubo ricorrente). Faust non scende mai a patti con il pubblico, e nulla concede se non la consapevolezza di stare assistendo a un evento ancora più importante del film stesso: Faust inizia mostrando uno specchio nel cielo e tu, spettatore, ti vedi riflesso. Faust non è pensato come un film che debba sentire il bisogno di un pubblico: l’idea è che il pubblico debba sentire il bisogno di Faust.

Voglio Sprofondare con l'umanità

Dalla contemplazione della volta celeste precipitiamo dritti nel lerciume di un tavolo operatorio e quindi tra le mani di Faust, intento a dissezionare un cadavere. Pensavate quindi di assistere a qualcosa di celestiale? Bene, eccovi intrappolati in questo piccolo villaggio teutonico, modellino non in scala del mondo e dell’umanità ricchissimo di dettagli, sporco, fetido, morente. In stato perenne di decomposizione. In questo attualissimo (sebbene fuori dal tempo e dallo spazio) postaccio, la gente fa la fame ed è perseguitata da creditori, e anche un plurilaureato saccente uomo di scienza come il Professor Faust è messo male: moralmente e finanziariamente. Niente lo turba o diverte più ormai, è bruciato dal desiderio: di conoscere, agire, andare oltre. Gli esseri umani di questo mondo poi non sono esattamente dei gentiluomini: ogni conversazione civile si risolve nello scontro/intreccio dei corpi, compressi in spazi angusti, morfologicamente informi, sempre e comunque ripugnanti, in cui ogni dialogo è intenzionalmente segnato da continue, estenuanti interruzioni (la vecchia perseguitatrice, gli studenti ubriachi, i cani al funerale). Anche le più profonde digressioni filosofiche vengono rappresentate con il fango, le viscere, il letame: mai il conflitto tra contenuto trattato e oggetto mostrato è stato così forte. Il film straborda di spinte, lotte, cadute, perdite di coscienza, allucinazioni. In mezzo a tutto questo Faust fa la parte dell’osservatore distaccato. Ma ecco arrivare questo informe usuraio: è il diavolo. E vuole la sua anima.

Il viaggio da Divina Commedia di Faust e del Diavolo tra rovine, osterie, boschi e confessionali sono l’anticamera di un inferno che ha le sembianze di una landa desolata islandese; i personaggi che incontrano vengono sistematicamente corrotti dal loro passaggio, emergono e ricadono nello squallore della loro esistenza: con questo film Sokurov misura la profondità della degradazione umana. Gli uomini che il regista ha messo in scena (Hitler, Lenin e Hiroito), e di cui Faust è sintesi sublime, sono tutti tentati dal potere e condannati alla distruzione; Faust, esperto di tutto ciò che è scibile, medicina, astronomia, legge e filosofia, rappresenta anche l'ansia del vuoto e della solitudine, tormentato da un insaziabile bramosia di conoscenza, denaro e sesso; dunque la sua anima è persa in partenza. L’arma vincente del Diavolo è Margarete, ragazza pura e perfetta, splendente di luce propria, figura salvifica dantesca, unica luce nelle tenebre e ossessione ultima di Faust: accetterà l’eternità all’inferno per una sola notte con lei.

Uno spettacolo per gli occhi

Sokurov deve avere fatto un patto col diavolo realizzando questo film. Faust è girato in 4:3. Che già è anacronistico, disarmante. L’intento del regista è di spogliare la sua opera di ogni forma di intrattenimento senza però rinunciare alla spettacolarità visiva. Innanzitutto attinge a piene mani nella tradizione rinascimentale, specialmente Bosch (Il Giardino Delle Delizie); alcune scene potrebbero essere fotografie di nature morte, altre (Manet: Colazione sull'erba) dipinti senza cornice. Eppure, allacciandosi al passato, Faust fa compiere al cinema un poderoso balzo in avanti. La composizione ricercatissima delle immagini, le inquadrature deformanti, le prospettive oblique, sono un’esperienza sensoriale travolgente non solo visiva ma anche uditiva e perfino olfattiva (sembra di captare l’odore delle erbe, il tanfo della sporcizia). Ciò che però fin dai primi secondi colpisce chiunque (anche chi di film ne ha visti pochi) è la fotografia, unica, impareggiabile. Buona metà del fascino attribuito alla pellicola viene da quell’atmosfera acquitrinosa e marcescente. Che muta, infiammata dal ritratto di Margarete, in luce accecante che tutto scalda e rianima.

Film sopravvalutato?

Rimosso ogni dubbio sull'incredibilità visionaria del film, e sulla fantasia a briglie sciolte che lo sorregge, rimane da dire che solo il tempo deciderà se Faust rimarrà o meno una pietra miliare della settima arte. Chiaramente esagera il pubblico di Venezia che applaude per 10 minuti consecutivi, e anche il giornalista che scrive "Capolavoro senza se e senza ma" (che per me non esiste). Ma esagerano di sicuro anche i detrattori, che parlano di eccessiva noia e lettura troppo ostica. Fanno venire un pò di acidità certi articoli, come questo, che ho scoperto tramite il blog amico "Solaris". A voi il giudizio. Per quanto mi riguarda, Faust si affianca ai grandi capolavori di Bergman e Tarkovskij: Cinema assoluto.

Stefano Uboldi

lunedì 14 novembre 2011

God's Eye: le riprese dall'alto

Ecco l'Occhio di Dio, ossia quelle riprese dall'alto perpendicolari alle scene in cui il punto di visione è quella di un narratore onniscente.
Questo video di youtube, è un montaggio delle più celebri riprese God's Eye: non male!
Lancio una specie di gioco: nei commenti scrivete i film che riconoscete, vediamo chi ne indovina di più!

 

MG

21000 visualizzazioni

I Cineuforici hanno raggiunto le 21000 visualizzazioni di pagina.








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Box office weekend 11/13 novembre 2011

  1. I soliti idioti
  2. Immortals
  3. Il Re Leone 3D
  4. La peggior settimana della mia vita
  5. Lezioni di cioccolato 2
  6. Il cuore grande delle ragazze
  7. One Day
  8. Le avventure di Tintin: il segreto dell'Unicorno
  9. Warrior
  10. Pina

Preparatevi al meglio/peggio


Ho avuto la fortuna di vedere questo "filmetto" in una delle sì e no 15 salette in tutta Italia che lo hanno proiettato. Tra appassionati-cinefili in fibrillazione e signore snob in preda ad attacchi di sbadiglio cronico, ho assistito al Capolavoro. Difficilmente capita di vivere un'esperienza tale da mutare la nostra percezione, ma con Faust è accaduto. Mi appresto a scrivere due umili righe.

Stefano Uboldi

sabato 12 novembre 2011

Asghar Farhadi: Una Separazione


ASGHAR FARHADI
Una Separazione
(Jodaeiye Nader az Simin, Iran 2011, 123 min., col., drammatico)

Una delle gemme di questa spettacolare annata cinematografica viene dall'Iran ed è Una Separazione di Asghar Farhadi, vincitore dell'Orso D'Oro al Festival di Berlino.

Una donna vuole trasferirsi all'estero con la figlia e il marito non acconsente: ha preso in cura il padre malato di Alzheimer. L'uomo allora assume una badante, molto religiosa, inconsapevole che è incinta. La donna lascia solo il malato per alcuni minuti provocando un putiferio. Dopo un litigio con l'uomo, la badante perde il bambino. Scatta una denuncia per omicidio. La vicenda si evolve e si complica, sprofonda nella totale incertezza, con ogni personaggio chiuso nella sua versione dei fatti, incompreso e separato dagli altri da un muro di incomunicabilità.

Il dramma domestico è un pretesto per iniziare una riflessione sulla società iraniana, specie quella urbanizzata di Teheran. La separazione del titolo coinvolge i coniugi, ma coincide con la separazione del paese in generale, diviso in chiave politica (progressisti e conservatori), sociale (ricchi e poveri), sessuale (lo scandalo della moglie che prende iniziative senza consultare il marito) e culturale (l'uomo razionale e quello istintivo). E, argomento delicatissimo, la religione: in Iran giurare sul Corano significa praticamente fare un test con la macchina della verità.

Nei film di Farhadi sembra che ci sia in agguato un momento-chiave misterioso e non-mostrato: la sparizione della ragazza in A Proposito Di Elly, la badante che attraversa la strada mentre insegue il vecchio malato in Una Separazione. Tale momento "scatenante" tende a mettere in luce gli attriti celati tra i personaggi e le loro contraddizioni. In A Proposito Di Elly, il gruppo appare maggiormente angosciato dalla reputazione sociale dell'amica che non dalla sua stessa scomparsa. In Una Separazione la badante è più preoccupata dell'opinione di suo marito che della sua stessa salute.

Il film è intensamente realistico: telecamera a mano, dialoghi diretti, pochi ambienti grigi (sempre interni: l'appartamento, l'ospedale, il tribunale). Film molto parlato, che inchioda lo spettatore come se fosse un thriller. Perchè siamo noi la giuria del processo: eppure la visione di come si svolgono effettivamente i fatti ci è impedita. Cambiamo idea in ogni momento, perchè ogni "passo" verso la risoluzione rimane sempre un passo su un campo minato. La verità non è mai oggettiva. La stessa colpa, in ultima analisi, è davvero reale? Nessuno è veramente colpevole o innocente. E anche noi, forti delle nostre convinzioni, restiamo disorientati, disarmati, impotenti.

Panahi (Offside, Questo non è un film); Kiarostami (Close-Up, Copia Conforme); Farhadi (A proposito di Elly, Una Separazione). L'Iran colpisce per la forza crescente del suo cinema apprezzato solo di recente ma fiorente già prima della rivoluzione islamica di Khomeini. E mira oggi ad imporsi come uno dei migliori al mondo. Speriamo che il regime se ne sia accorto.

Stefano Uboldi

venerdì 11 novembre 2011

One Day

15 luglio 1988. Emma Morley e Dexter Mayhew hanno 20 anni, si sono appena laureati e sono convinti che nella vita tutto sia possibile. Dopo aver passato insieme una notte appassionata le loro strade si divideranno, ma continueranno a inseguirsi per due decenni, pensandosi sempre con nostalgia e desiderio, e ogni 15 luglio si trasformerà per loro in un appuntamento speciale in cui raccontarsi le rispettive esperienze. Riusciranno a capire che il loro è vero amore?

(cinematografo.it) 
Il mio domani

Monica, donna manager dedita a grafici e nuove strategie per le risorse umane, decide di mettere in discussione il precario equilibrio costruito intorno al lavoro e agli affetti, in una Milano antonioniana. Ha una relazione con Vittorio, il presidente della società per cui lavora e dal quale avverte un distacco crescente, e un conflittuale rapporto che la lega alla sorellastra Simona e al padre. La donna è spinta, forse da un celato desiderio di riparazione, ad aiutare il nipote Roberto, uno schivo diciassettenne. Frequenta un seminario sull'autoritratto fotografico dove conosce Lorenzo, con il quale vive una breve relazione, che non riesce tuttavia a distogliere Monica dalle sue inquietudini. A questo punto della sua vita, deve fare i conti con il passato.

(cominsoon.it)
I primi della lista

Il 1° giugno 1970 il movimento studentesco di Pisa riceve la preoccupante notizia di un imminente colpo di Stato militare. Per evitare i rastrellamenti, ai più esposti politicamente viene consigliato di trascorrere qualche giorno lontano da casa e tra loro c'è il cantautore Pino Masi, compositore dell'inno di Lotta Continua. Quando viene raggiunto dalla notizia, Pino si trova nella sua soffitta e, insieme a lui, ci sono due liceali ventenni, Renzo Lulli e Fabio Gismondi che attendono da molto tempo un 'provino' con lui. Così, quando Pino gli propone di accompagnarlo con la loro A112 fuori città, accettano e si dirigono verso il confine jugoslavo. In uno stato di paranoia sempre crescente, i tre ragazzi si convincono tra di loro del pericolo imminente e, dopo aver telefonato a casa e bruciato agendine e documenti che possano collegarli ai movimenti di sinistra, fanno rotta verso l'Austria. Quando però si accorgono di non avere documenti validi per l'espatrio, davanti a loro si pone un'unica via d'uscita...

(cinematografo.it) 
Lezioni di cioccolato 2

Dopo aver tentato ognuno la propria strada, i destini di Mattia e Kamal tornano a incrociarsi: Kamal, infatti, ha in mente un nuovo progetto e Mattia, i cui progetti edilizi non hanno sortito gli effetti sperati, decide di aiutarlo. Tuttavia, Kamal ha i suoi buoni motivi per non fidarsi di Mattia e soprattutto della sua passione per le belle ragazze, dal momento che sua figlia Nawal è rientrata in Italia dopo un periodo di studi all'estero...
 
(cinematografo.it)
Il cuore grande delle ragazze

Italia, prima metà degli anni 30. Carlino Vigetti, figlio di contadini molto ambito dalle ragazze, ottiene il permesso di corteggiare Maria e Amabile Osti, figlie dei proprietari terrieri Sisto e Rosalia e in età da marito, ma dall'aspetto tutt'altro che piacevole. Il ritorno a casa della terza figlia Osti, la bella e giovane Francesca, sconvolgerà i piani di tutti: infatti, tra lei e Carlino sarà colpo di fulmine...

(cinematografo.it) 
Immortals

Il sanguinario re Hyperion, alla ricerca dell'Arco magico che potrebbe liberare i Titani rimasti imprigionati nel Monte Tartarosun, dovrà vedersela con il giovane Theseus, scelto segretamente da Zeus per combattere il malvagio Re e salvare il suo popolo da una terribile minaccia...

(cinematografo.it) 
Il re leone 3D

Il possente leone Mufasa, re della savana, è in festa con la consorte Sarabi per la nascita dell'erede Simba, che il babbuino sciamano Rafiki mostra alla variegata folla di animali che esulta ai piedi della grande rupe che funge da trono. Tuttavia, il maligno e invidioso Scar, fratello di Mufasa, complotta con l'aiuto delle iene per eliminare fratello e nipote e accedere al trono. Dopo essere scampato a una serie di incidenti provocati dal perfido zio ed essere stato ingiustamente accusato della morte di Mufasa, Simba fugge via. Rimasto solo, il leoncino viene adottato dal suricato Timon e dal facocero Pumbaa, che lo esortano a prendere la vita con filosofia, seguendo il motto locale "Hakuna Matata": senza preoccupazione. Passa il tempo e Simba è cresciuto e si è dimenticato del suo rango, ma l'incontro con l'amica d'infanzia Nala - sfuggita alla disastrosa situazione della sua gente, con Scar e le iene che dominano una savana ormai deserta di piante e di animali - e l'intervento di Rifiki - che fa apparire l'ombra di Mufasa per esortare Simba alla lotta - convinceranno il giovane erede al trono a tornare indietro e riprendersi il trono, per restituire così la savana alla bellezza e armonia di un tempo.

(cinematografo.it) 
Il paese delle spose infelici

Veleno, quindici anni, ha dei nuovi amici. Sono diversi da lui, sono figli della strada e hanno un capo indiscusso, Zazà, autentico talento del calcio. L'allenatore Cenzoum confida che presto di Zazà si accorgerà un club importante e lo porterà via dallo squallore di un piccolo paese del Sud con l'inquinamento che le ciminiere spargono nell'aria, con la droga e, su tutto, con le invettive di Vito Cicerone, politico locale in ascesa. Veleno e Zazà diventano inseparabili, la loro diversità li completa in un'età che è di passaggio, fino a quando non comparirà sulla scena la bellissima Annalisa...

(cinematografo.it) 

Uscite al cinema nel weekend del 11 novembre 2011

11 novembre 2011
  • Il paese delle spose felici (di Pippo Mezzapesa, con Aylin Prandi, Rolando Ravello - distr. Fandango)
  • Il re leone 3D (di Roger Allers, Rob Minkoff Animazione - distr. Walt Disney)
  • Immortals 3D (di Tarsem Singh, con Henry Cavill, Mickey Rourke - distr. 01 Distribution)
  • Il cuore grande delle ragazze (di Pupi Avati, con Cesare Cremonini, Micaela Ramazzotti - distr. Medusa)
  • Lezioni di cioccolato 2 (di Alessio Maria Federici, con Luca Argentero, Hassani Shapi - distr. Universal)
  • I primi della lista (di Roan Johnson, con Claudio Santamaria - distr. Cinecittà Luce)
  • Il mio domani (di Marina Spada, con Claudia Gerini, Raffaele Pisu - distr. Iris Film)
  • One day (di Lone Scherfig, con Anne Hataway, Jim Sturgess - distr. Bim)

lunedì 7 novembre 2011

Box office weekend 4/6 novembre 2011

  1. I soliti idioti
  2. La peggior settimana della mia vita
  3. Le avventure di Tintin: il segreto dell'Unicorno
  4. Johnny English Reborn
  5. Insidious
  6. Warrior
  7. This Must be the Place
  8. L'amore all'improvviso
  9. Matrimonio a Parigi
  10. La kryptonite nella borsa

sabato 5 novembre 2011

Bill Murray presidente!

Ecco la prima foto ufficiale di Bill Murray nei panni del presidente F. D. Roosvelt.
La pellicola, dal titolo Hyde Park on the Hudson e diretta da Roger Mitchell, non  è una biografia sul presidente, piuttosto la narrazione della relazione, seppur breve, con sua cugina Daisy in un fine settimana del 1939.

MG

Justin Timberlake per i Coen? Accontentiamoci per ora della certezza John Goodman

Justin Timberlake è l'attore (non era mica un cantante?) del momento. Dopo aver incassato la fiducia dei critici in The Social Network nel ruolo dell'inventore di Napster, ha deciso di dedicarsi con serietà al cinema. Tant'è che ha ricevuto un'offerta dei fratelli Coen, per interpretare un personaggio nel loro prossimo film. Il suo ruolo sarebbe quello di Jim, musicista folk sposato con Jean (Carey Mulligan).
Vedremo se accetterà, anche se io sono molto più contento di sapere che John Goodman sarà sicuramente della partita.
Piccolo scoop offerto da FirstShowing: pare che il film possa essere mokumentary!

MG

venerdì 4 novembre 2011

La kryptonite nella borsa

Napoli, anni 70. Peppino è un bambino di 7 anni che, trasferitosi a casa dei nonni materni perché i suoi genitori sono in piena crisi coniugale, entrerà in un universo fatto di pittoreschi personaggi in cui spiccano i ventenni zii Titina e Salvatore. Questi ultimi infatti, non esiteranno a condurre Peppino anche a feste in scantinati, collettivi femministi e ambienti in cui la nudità, le sigarette di contrabbando, qualche acido e parecchio alcool sono all'ordine del giorno...

(cinematografo.it) 
Warrior

Il marine Tommy Conlon e suo fratello Brendan, ex-lottatore diventato professore di liceo, si troveranno uno contro l'altro nella più grande competizione di arti marziali della storia: "Sparta". Tom è tormentato da un tragico passato e Brendan, invece, ha deciso di tornare sul ring per salvare la sua famiglia dalla rovina finanziaria. Per entrambi, la gara sportiva rappresenterà la più importante sfida della loro vita.
 
(cinematografo.it)
Pina 3D

Progetto nato dalla collaborazione tra la coreografa Pina Bausch, il regista Wim Wenders e lo stereografo Alain Derobe, in cui vengono proposte in versione 3D alcune celebri performance della direttrice artistica del 'Tanztheater Wuppertal Pina Bausch' che, a partire dal 1973, ha rivoluzionato il linguaggio della danza e le tecniche del balletto portando in scena leggendarie coreografie come quelle proposte nel documentario: "Café Müller", "Sacre du printemps", "Vollmond" e "Kontakthof".
 
(cinematografo.it)
I soliti idioti

Gli esilaranti, scorrettissimi e dissacranti sketch interpretati in TV da Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli sono arrivati anche sul grande schermo per raccontare vizi e virtù dell'Italia di oggi. Gianluca, 30enne dall'animo sensibile, amante dell'arte e della tecnologia, è da sempre succube del padre Ruggero, imprenditore romano autoritario, volgare e disonesto che lo coinvolge in situazioni rocambolesche per fargli assaporare la "vita vera" e farlo crescere. E le ingerenze di Ruggero non mancheranno anche in quello che dovrebbe essere il più bel giorno nella vita di Gianluca. Nel frattempo, una coppia gay è convinta di poter avere un figlio in modo naturale; una coppia di perbenisti borghesi fa di tutto per apparire priva di pregiudizi; il povero Sebastiano lotta con la postina.

(cinematografo.it) 
Sex List

Dopo aver letto un'inchiesta su quale sia il numero totale di uomini con cui avere una relazione prima di trovare quello giusto, Ally si rende conto che lei ha ormai abbondantemente superato la quota indicata. Per capire se il destino glielo ha già messo di fronte senza che lei se ne si accorta, Ally decide di fare un viaggio attraverso gli Stati Uniti e andare alla ricerca dei suoi venti 'ex'. La spedizione rivelerà alla ragazza una serie di sorprese e nello stesso tempo la renderà consapevole del fatto che i numeri con l'amore non c'entrano proprio nulla.

(cinematografo.it) 
Il domani che verrà

Otto ragazzi, tornati a casa dopo un weekend in campeggio, si ritrovano isolati dalle loro famiglie e dai loro amici. Ben presto si renderanno conto che il paese è invaso da una potenza non identificata e, mentre cercheranno di ricongiungersi ai propri familiari, dovranno imparare a scappare, sopravvivere e combattere contro una forza militare ostile e ignota.

(cinematografo.it) 

Uscite al cinema nel weekend del 4 novembre 2011

4 novembre 2011
  • Il domani che verrà (di Stuart Beattie, con Rachel Hurd-Wood, Lincoln Lewis - distr. Eagle Pictures)
  • Sex List (di Mark Mylod, con Anna Faris, Chris Evans - distr. 20th Century Fox)
  • I soliti idioti (con Francesco Mandelli, Fabrizio Biggio - distr. Medusa)
  • Pina 3D (di Wim Wenders, con Pina Bausch Documentario - distr. Bim)
  • Warrior (di Gavin O'Connor, con Tom Hardy, Nick Nolte - distr. M2 Pictures)
  • La kryptonite nella borsa (di Ivan Cotroneo, con Valeria Golino, Cristiana Capotondi - distr. Lucky Red)

mercoledì 2 novembre 2011